The Beatles
The Beatles

1968, Apple
Rock

La prima antologia della storia del rock
Recensione di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 18/12/14

"I think it's the best music we've made. But as a Beatles thing, as a whole, it doesn't work."

John Lennon

 

Avrebbe dovuto chiamarsi "A Doll's House", universalmente noto come "White Album" e all'anagrafe "The Beatles", il nono album dei Fab 4 vide la luce nel 1968, anno in cui, a detta di Mr. George Harrison, l'ego d'ognuno stava letteralmente impazzendo. Orfani della guida di Brian Epstein, i Beatles erano mantenuti tali dalla personalissima ostinazione di Paul McCartney il quale, diversamente da Harrison e Lennon, non era ancora pronto ad esporsi in prima persona con un progetto solista. Frutto delle tre ormai pressoché indipendenti singolarità McCartney-Lennon-Harrison tradisce il genio musicale del primo, la nascente introspezione del secondo e la sete d'espressione (cronicamente soffocata) del terzo.

 

"The Beatles" è il disco dell'esasperazione di Starr che durante la registrazione della open track abbandonò lo studio senza che gli altri battessero ciglio, dello storico ingegnere del suono, Geoff Emerick e perfino del fondamentale produttore George Martin il quale, dopo mesi di lavorazione, trovò più salutare andarsene in vacanza e lasciare il tutto nelle mani del ventiduenne Chris Thomas (il quale apprese le proprie consegne da un biglietto lasciatogli da Martin sulla scrivania) piuttosto che farsi strattonare tra uno studio e l'altro. Non è infatti un mistero che una buona parte dei pezzi sia stata registrata separatamente (nel senso letterale del termine) dal Beatle di turno. Dimostrazione delle diverse firme in sede di produzione è la discrepanza tra la delicatezza di "Blackbird", la costipata compressione di "Savoy Truffle" e una "The Continuing Story Of Bungalow Bill" prossima alla presa live.

 

Antitesi grafica di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" (1967) e meraviglioso intermezzo tra le colonne sonore quali "Magical Mystery Tour" (1967) e "Yellow Submarine" (1969), "The Beatles" è indefinibile in termini di genere. Dal rock da manuale di "Back in the U.S.S.R." al primo ska d'ispirazione giamaicana di "Ob-La-Di, Ob-La-Da", passando per lo strascico psichedelico di "Glass Onion" e l'incompresa sperimentazione di "Revolution 9", il White Album contiene, a detta di molti, le due tracce che inventarono il rock anni '70 e l'heavy metal. Rispettivamente "While My Guitar Gently Weeps" (il cui assolo si deve a niente meno che Eric Clapton) e "Helter Skelter" non potevano che trovare l'ideale collocamento in una delle tracklist più originali e varie della sempre ispirata produzione beatlesiana.

 

Regina dell'opera, nonché solo vero momento di coesione creativa, è "Happiness Is A Warm Gun". Figlia di Lennon, intimamente dedicata a Yoko Ono e battezzata da Martin, riassume un ampio ventaglio di stili, dall'acid rock all'improvvisazione ritmica del jazz, tanto che lo stesso autore la definì: "una storia del rock'n'roll". In fin dei conti ascoltarla è l'unico modo di riassumere il carattere dell'intero progetto in 2:44 netti.

 

Considerato da molti, Martin incluso, troppo lungo, l'insindacabile verità è che non c'era altra via per render giustizia alla meravigliosa varietà di materiale del '68. Più che un doppio album, "The Beatles" sa d'antologia tanto eclettica quanto disunita tanto che vien da chiedersi se il titolo non sia stato scelto per rassicurare il pubblico che la band, che quell'anno aveva speso più tempo a meditare in India piuttosto che a suonare sui palchi da cui era ormai lontana anni luce, ancora esistesse.





Side one:

Back in the U.S.S.R.

Dear Prucence

Glass Onion

Ob-La-Di, Ob-La-Da

Wild Honey Pie

The Continuing Story of Bungalow Bill

While My Guitar Gently Weeps

Happiness Is a Warm Gun


Side two:

Martha My Dear

I'm So Tired

Blackbird

Piggies

Rocky Racoon

Don't Pass Me By

Why Don't We Do It In The Road?

I Will

Julia


Side three:

Birthday

Yer Blues

Mother Nature's Son

Everybody's Got Something To Hide Except Me And My Monkey

Sexy Sadie

Long, Long, Long


Side four:

Revolution 1

Honey Pie

Savoy Truffle

Cry Baby Cry

Revolution 9

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