Iron&Wine
Beast Epic

2018, Sub Pop
Folk/Indie

L'ascoltatore indossa i panni dell'osservatore e si imbarca in un viaggio che lo porta a vivere le esperienze indimenticabili descritte dall'artista nei suoi pezzi.
Recensione di Federico Falcone - Pubblicata in data: 06/02/18

A distanza di due anni da "Sing Into My Mouth", torna a far parlare di sé, e della sua musica, Samuel Ervin Beam, fondatore, leader e principale compositore del progetto Iron & Wine. E lo fa con "Beast Epic", album interessante, piacevole e perfettamente in sintonia con il suo stile e con la produzione discografica che lo ha accompagnato in questa prima parte di carriera.

 

Già, perché nonostante il progetto in questione sia relativamente giovane (16 anni di attività) può vantare nove album, sette ep e otto singoli pubblicati. Numeri, questi, che hanno consentito a Iron&Wine di farsi largo nel mondo del folk-indie statunitense e di ritagliarsi un posto di tutto rispetto anche nel panorama musicale internazionale. Ad alimentare l'interesse attorno al cantautore originario di Columbia, South Carolina, le diverse apparizioni dei suoi brani in colonne sonore per film e serie tv che lo hanno proiettato ben presto sotto le luci della ribalta anche in ambito "televisivo". E non potrebbero essere altrimenti, perché le atmosfere partorite dalla voce di Sam sono perfette per creare un ambiente intimo, romantico e, perché no, nostalgico dei tempi che furono (come nella conclusiva "Our Light Miles").

 

In "Beast Epic" si consolida lo stile di Iron&Wine e gli undici pezzi presenti al suo interno rispecchiano i sentimenti umani più disparati. Tutto l'incidere del disco, infatti, è strutturato sul feeling tra le dolcissime melodie generate dalla sua voce e la fida chitarra acustica che accompagna l'ascoltatore in un viaggio attraverso i luoghi e i momenti cari a Sam. Ecco, quindi, che l'ascoltatore indossa i panni dell'osservatore e si imbarca in un viaggio che lo porta a vivere le esperienze indimenticabili descritte dall'artista nei suoi pezzi. Su tutti spicca "Song In Stone", brano dolcissimo e commovente per il trasporto con il quale viene eseguito.

 

Un full-length che a molti richiamerà alla mente i big del genere, da Bob Dylan a Neil Young, ma che, in fin dei conti, conferma la carriera di un autore che sta trovando la sua dimensione all'interno di un genere in cui la competizione è davvero notevole.





1. Claim Your Ghost
2. Thomas County Law
3. Bitter Truth
4. Song In Stone
5. Summer Clouds
6. Call It Dreaming
7. About A Bruise
8. Last Night
9. Right For The Sky
10. The Truest Stars We Know
11. Our Light Miles

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