Shijo X
Odd Times

2017, Bombanella Records
Elektro Acoustic

Gli Shijo X presentano il loro terzo ed ultimo album "Odd Times", alla scoperta di un equilibrio precario reso in musica da una miscela complessa di genere, ritmo e liriche "storte".
Recensione di Alessandra Manini - Pubblicata in data: 26/10/17

Tra le strade dell'irriverente Bologna, le notti si tingono di voci dolci e synth accurati; il progetto degli Shijo X prende forma nel 2009, alimentato dagli intenti artistici di un duo, composto da Davide Verticelli e Laura Sinigaglia, entrambi pianisti con particolari attenzioni per il sintetizzatore si presentano agli esordi rispettivamente alle tastiere ed alla voce. Fin dall'avvio di carriera, accompagnato dall'ottimo "One Minute Before", la critica e i traguardi danno conferme al binomio che si costruisce fin da subito una personalità artistica ben definita e soprattutto ha la capacità di far apprezzare la propria innegabile maturità musicale sempre impreziosita da tecnicismi ed una ricerca sottile fatta di dettagli. Le richieste sonore e la complessa architettura sonora a cui ambiscono Verticelli e la talentuosa cantante Laura Sinigaglia ha bisogno di alcuni innesti, che troveranno in Federico Adriani alle percussioni, già presente nella realizzazione del secondo lavoro edito nel 2012 "...If A Night" mentre Andrea Crescenzi si unisce al gruppo nel 2015 dando alle quattro corde solidità nel suono e personalità. Una band nostrana che ha lasciato il segno nella bella Italia, aprendo a band come Afterhours e Marta Sui Tubi, senza dimenticare le notevoli partecipazioni in Europa tra festival e tour.
 

Il 2017 regala al pubblico un album da scoprire, un'esperienza in cui cimentarsi e non ultimo il desiderio di poter assistere ad un'esibizione live di Sinigaglia e compagni. "Odd Times" incarna la quotidianità con i suoi interrogativi, senza far perdere la centralità al sentimento di consapevolezza del disequilibrio che ci caratterizza. L'instabilità che cercano di trasmettere gli Shijo X non riguarda solamente le liriche ma anche la costruzione del corpo sonoro, infatti il quartetto made in Italy propone un ritmo orchestrato da tempi dispari ottenendo un risultato ricercato e allo stesso tempo sufficientemente intenso da colpire nell'immediato. Undici tracce, come specificato dal brano di chiusura "Eleven", ognuna delle quali lascia giusto lo spazio per farci entrare nel mondo degli Shijo X, la cui porta è possibile aprirla con la stranezza che ci contraddistingue, odd per l'appunto. Il disco si apre con "Brink", l'attacco dato dalla voce decisa e luminosa di Laura è introdotta da un'ampia performance strumentale, lodevole per la personalità del maestro Adriani che regala agli affezionati delle percussioni una prova maiuscola, amalgamando il proprio estro con il collega Crescenzi, il tutto si sposa al meglio con le abilità di Davide Verticelli nel rendere il suono dinamico e liquido tra tastiere e sintetizzatore. Il testo si erge granitico attorno ad un'atarassia paralizzante, disegnando una sagoma incapace di andare oggi oltre dove non fosse già arrivata ieri. Il sintetizzatore ci trascina in una "Spiral" capace di renderci prigionieri, proprio come la protagonista del video, che si dimena senza alcuna via di fuga. I tempi della canzone, partendo da un 5/4 crescono gradualmente, facendo si che tra una sezione e l'altra la Sinigaglia crei un gioco di tempi fra voce e batteria, facendo delle percussioni il proprio battito cardiaco. Nella seconda parte dell'album troviamo l'affascinante "Parallax" rappresenta al meglio l'anima duplice che la band vuole esprimere, infatti osservando da punti di vista differenti un qualsiasi oggetto questi sarà sempre diverso agli occhi di ognuno. Lo stesso viene espresso nella lirica e nei suoni, si tratta infatti di un brano controverso, estremamente elettronico e allo stesso tempo con delle sfumature reggae. Ancor più complessa per struttura e suoni è "Weightless" che senza dubbio è in grado di regalare infinite sfaccettature, da sottolineare il suono delle onde in sottofondo e la prestazione canora della Sinigaglia capace di grande empatia, soprattutto nella parte finale dove accentua con vigore.


"Odd Times" è un disco maturo, a partire dalle liriche permeate da uno stato d'animo straniante; gli Shijo X propongono una composizione strumentale complessa ed articolata. Stiamo parlando di un genere ibrido, decisamente luminare, a cui deve essere data la possibilità di un ascolto senza pregiudizi per poterne apprezzare a pieno il fascino. È doveroso ribadire che la curiosità attornia un'eventuale prestazione dal vivo della band.




01.Brink
02.Fireflies
03.Spiral
04.Lapse
05.Origami
06.Zero
07.Parallax
08.Tear
09.Drop
10.Weightless
11.Eleven

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