Nickelback
The Best Of Nickelback Vol. 1

2013, Roadrunner Records/Warner Music
Rock

I successi dei Nickelback racchiusi in un unico CD... insipido e di cui non si sentiva il bisogno.
Recensione di Andrea Mariano - Pubblicata in data: 25/11/13

Arriva, ad un certo momento della carriera di un artista, l’inevitabile “best of” voluto un po’ dalla casa discografica, un po’ per non far calare l’attenzione su di sé, un po’ per prender fiato prima di tornare a comporre ed incidere nello studio di registrazione. Questa volta è il turno dei Nickelback, i quali danno alle stampe “The Best Of Nickelback Vol. 1”, titolo scontato e che fa presagire l’imminente arrivo di un “best of parte 2” (di solito lo scarto temporale è di 6 mesi o poco più).

Di per sé, se confezionate con criterio, le raccolte possono non essere poi così inutili: possono essere l’occasione per fare il punto della situazione, per essere uno specchio dell’evoluzione della band nel corso degli anni, e magari includere versioni alternative dei classici più noti e brani amati dai fan, ma che paradossalmente non sono contenuti in nessun album ufficiale (alzi la mano chi ha colto il riferimento a “Rearview Mirror” e “State Of Love And Trust” dei Pearl Jam).

Tutto questo bel preambolo per dire che non siamo dinanzi ad una di queste occasioni. In questo supporto ottico sono incisi tutti i singoli di maggior successo della band di Chad Kroeger, dalla fortunatissima “How You Remind Me” fino all’ironica “Rockstar”, senza dimenticare le ballatone “Someday” o la rabbiosa “Too Bad”. Il difetto di questa raccolta è proprio quello che apparentemente potrebbe essere un punto a favore per chi volesse accostarsi per la prima volta alla band canadese: la presenza dei soli singoli radiofonici provenienti da “Silver Side Up” in poi, ovvero dall’esplosione del successo mondiale, eliminando qualsiasi riferimento ai primi due album, “Curb” e “The State” (scelta strana, dato che l’etichetta discografica è sempre la stessa). A questo si aggiunge l’aggravante che accomuna buona parte dei singoli dei Nickelback: brani dalla stessa, identica struttura, con incedere e cambi di tempo estremamente simili l’un l’altro, ed è una caratteristica insita tanto nelle ballad quanto nei pezzi più tirati. Se contestualizzate all’interno di un vero e proprio album, le canzoni smaccatamente radiofoniche costituiscono precise tappe di un percorso musicale nel complesso decentemente variegato, ed è su questo che i Nickelback hanno sempre saputo giocare. Tuttavia, se tali tappe vengono prese singolarmente e poi raggruppate tutte in un unico CD, il risultato è quello di avere 19 canzoni orecchiabili, ma che presto stancano ed annoiano l’ascoltatore, azzerando completamente la varietà che invece si può cogliere in un album d’inediti della band.

C’era bisogno di questo “The Best Of Nickelback vol. 1”? Per come è stato ideato e presentato, no, decisamente no. Altra inutile raccolta che si aggiunge sugli scaffali digitali e non. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, i Nickelback possono consolarsi sapendo di avere tanta, tantissima compagnia in casi come questi.



01. Photograph
02. How You Remind Me
03. Burn It To The Ground
04. Rockstar
05. Savin’ Me
06. Figured You Out
07. Too Bad
08. If Today Was Your Last Day
09. Far Away
10. Feelin' Way Too Damn Good
11. Someday
12. Never Again
13. Lullaby
14. If Everyone Cared
15. Gotta Be Somebody
16. When We Stand Together
17. Animals
18. This Afternoon
19. Something In Your Mouth

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