Disturbed
Live At Red Rocks

2016, Reprise Records
Alternative Metal

Recensione di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 06/12/16

Dopo i fasti dei primi anni 2000, un calo fisiologico e una pausa di ben quattro anni, i Disturbed sono tornati lo scorso anno con un più che discreto album di inediti, "Immortalized". Il ritorno di David Draidman e soci non è certo passato inosservato al grande pubblico: il nuovo album è stato accolto, soprattutto negli Stati Uniti, con entusiasmo e il quartetto ha deciso di sfruttare questa seconda giovinezza organizzando un tour di tutto rispetto insieme a band del livello di Alter Bridge e Breaking Benjamin. Proprio durante questa serie di concerti, i Disturbed hanno deciso di pubblicare il loro primo live album e immortalando lo show del 15 agosto al Red Rocks Amphitheatre di Morrison, in Colorado.
 

"Live At Red Rocks" mostra una band di alto livello, che dopo aver ricaricato le batterie per alcuni anni, si rivela praticamente perfetta in sede live: i brani si susseguono senza un secondo di pausa e vengono eseguiti senza sbavature e con la giusta cattiveria che contraddistingue il quartetto, tanto che a tratti sembra quasi di ascoltare una raccolta dei migliori singoli dei Disturbed registrati in studio. La band decide in maniera saggia di non dedicare molto spazio alle ultime uscite: i brani più proposti sono quelli dei primi album, soprattutto dell'esordio "The Sickness", con cui Draidman e soci sono stati consacrati al grande pubblico nel 2000. Trovano terreno fertile anche i tre lavori successivi con la titletrack di "Ten Thousand Fists" e i singoli più conosciuti, mentre da "Immortalized" vengono proposti "The Vengeful One", "The Light" e il successone "The Sound Of Silence", uno degli highlight del concerto. Pur affermando che non è troppo difficile riscuotere ampi consensi di pubblico con un brano leggendario come quello di Simon & Garfunkel, bisogna riconoscere ai Disturbed che questa versione, così lontana dal loro abituale stile, è in grado di risvegliare grandi emozioni anche dal vivo, soprattutto grazie alla performance di Draidman. Lo show viene chiuso dall'evergreen "Down With The Sickness" dopo una devastante sezione costituita da "Stricken", "Indestructible" e "Voices".

 

A fronte di tutti i pregi elencati finora, a cui va aggiunta una menzione per il carisma di Draidman, trascinatore assoluto anche nei confronti del pubblico, bisogna affermare che "Live At Red Rocks" non è esente da difetti. È un peccato che il prodotto finale non contenga una versione video dello show, che anche grazie alla splendida e maestosa location, avrebbe senza dubbio aiutato l'ascoltatore a immergersi meglio nell'atmosfera live. Come si diceva prima, pur con il carisma e la furia che l'ha sempre contraddistinta, la band si limita ad eseguire senza pause i brani di maggior successo della loro ormai ventennale carriera in maniera inattaccabile, ma senza quella dedizione e quel sentimento che differenzia un buono da un ottimo show. "Live At Red Rocks" sarà comunque apprezzato dai fan dei Disturbed, che dopo anni potranno ascoltare in versione live i brani più storici della band.





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