Levante
Manuale Distruzione

2014, INRI
Indie

Recensione di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 11/03/14

Giochi di parole in un italiano senza tempo.

 

La semplicità di un genere inidentificabile già scaraventato nel mare del mainstream nazionale trova, all’interno di un disco molto vario e duttile, un momento di pausa, di analisi, e proprio per questo, di critica riflessiva. Chi è Levante, la voce che da mesi gira sulle radio nazionali? È questo disco: una carta d’identità schiaffata sul tavolo con coscienza e quel pizzico di arroganza tutta meridionale.

 

Levante suona il Pop dei Beatles, di Arisa, de Il Genio, dei Police. “De Do Do Do, De Da Da Da”. In versione acustica, smussata e remixata. Il Pop di sempre, che con chitarra (la sua) e batteria, diventa l’Indie dei giorni nostri: strofe leggere e ritornelli provocanti, la ricetta è la solita. Ciò che è insolito è il tocco di carattere nel suo mare di plastica: sarà la voce, tecnica e sincera, o la presentazione dei soggetti delle sue storie, ma di fatto il disco cambia direzione di minuto in minuto, in un vortice di colori e ripensamenti, come la mente di un bambino che non impara ad accettare le certezze della vita.

 

"Manuale Distruzione" è un lavoro ottimo: è curato, estremamente personale e personalizzato. È oggetto di grande promozione e di grande fatica: Levante stessa si mette in gioco con cambi d’abito e di scenari per donare al proprio esordio la variabilità più assoluta. "Manuale Distruzione" starebbe bene in un portfolio o in un museo, una biblioteca ipotetica del proprio percorso artistico, dato che musicalmente non ha uno scopo progressivo: non presenta innovazioni, racconta semplicemente tante storie, legate dal filo conduttore di Claudia Lagona: storie di personaggi stravaganti e di aforismi istantanei nel mondo degli ashtag. Stimare la vita di qualcun altro è, come quest’album, fine a se stesso.

 

Fino a dove si diffonderanno le pagine del manuale? Ce lo dirà, probabilmente, il prossimo Festival di Sanremo. Ma prima c’è il tour italiano: sarà un intenso marzo on the road per la cantautrice catanese già alle prese con la voglia di confermarsi anche dal vivo. 





01. Non stai bene
02. Cuori d'artificio
03. Memo
04. Le margherite sono salve
05. Sbadiglio
06. Come quando fuori piove
07. Nuvola
08. Alfonso
09. Farfalle
10. Senza zucchero
11. Duri come me
12. La scatola blu

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