Kiske/Somerville
City Of Heroes

2015, Frontiers Records
Hard & Heavy

Recensione di Alessio Sagheddu - Pubblicata in data: 26/04/15

La musica ha un suo percorso, un suo modo d’evolversi e strutturarsi. La musica non é un incontro in studio di registrazione per scartare un prodotto preconfezionato, scivolato tra le mani di chiunque pur di fargli trovare la luce. No. Non é questa la via. Mai lo sarà. Il disco che abbiamo davanti vede, per la seconda volta, la collaborazione tra due cantanti che separatamente ed attraverso innumerevoli progetti e collaborazioni, piccole comparse ed album oramai alla storia, hanno arricchito la loro carriera con il solo uso della voce, di quel timbro vocale che si fa riconoscere qualsiasi progetto venga proposto loro. Unire l'ugola d'oro di Amanda Somerville e dell'ex Helloween Michael Kiske é sicuramente una mossa vincente, una mossa vincente che da piccoli sforzi può portare a grandi risultati ma questa é un'altra storia.
 
 
Il primo capitolo a nome Kiske/Somerville risultata sicuramente un ottimo prodotto ma peccava proprio nell'originalità, cosa che si riconferma anche in questo nuovo “City Of Heroes. In realtà le accuse mosse fin dall'inizio risiedono proprio in questo, il fattore che più fa perdere punti a questo progetto: il songwriting. Siamo in presenza, ancora una volta, di ottimi musicisti come Magnus Karlsson e Mat Sinner ma anche di un ammasso di testi freddi delle volte, scritti poi proprio dagli stessi; lasciati per chissà quanto tempo a prendere polvere su un foglio in attesa di un'idea migliore, con l'infondata sicurezza che tanto saranno le due voci, indipendentemente da ciò che canteranno, a far prendere tutto sul serio. Basta poco per arrivare a scrivere e poi cadere rovinosamente su una frase come "my heart was beating like a drum", piccola parte cantata da Kiske in una “Walk on Water”, priva non solo di musicalità ma anche del più misero mordente. Se le parti vocali di Kiske vengono poi misteriosamente meno in qualche brano, alcune volte é proprio la sola Somerville a portare qualche ventata d'aria fresca con la sua voce (“Salvation” e la coda di una “Lights Out”) che però rispetto al 2010 porta con se un’impostazione molto più pop, lasciandosi quindi coinvolgere e trascinare dai ritornelli sparsi in tutti brani. E’ sicuramente da segnalare poi il drumming incisivo della bravissima Veronika Lukesova, alcune volte é proprio lei ad attirare l`attenzione, sebbene i riflettori siano puntati giustamente sui due microfoni. Abbiamo anche episodi equilibrati che lasciano un pò cadere le accuse rivolte verso il songwriting (la stessa title track, il crescendo in “Ocean of Tears” e “After the Night Is Over”) ma l’idea é sempre quella, un album composto separatamente (Germania, America, Olanda e chissà dove ancora, visto e considerato che i due artisti sono sempre alle prese con qualche progetto) e spacciato per quel che non é. Insomma abbiamo tra le mani una collaborazione discografica a tavolino che può anche avere tra le fila due grandi cantanti ma non avrà mai quella spontaneità necessaria per superare il velo plastificato portato avanti fino ad oggi, un vero peccato perché alla fine dei giochi ciò che rimane é una produzione cristallina, due ottimi interpreti e tanta, tanta amarezza.




01. City of Heroes
02. Walk on Water
03. Rising Up
04. Salvation
05. Lights Out
06. Breaking Neptune
07. Ocean of Tears
08. Open Your Eyes
09. Last Goodbye
10. After the Night Is Over
11. Run with a Dream
12. Right Now

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