Ghost
Ceremony And Devotion

2018, Loma Vista Recordings
Rock

Recensione di Isadora Troiano - Pubblicata in data: 21/02/18

Catturare su disco la magia di un live come quello dei Ghost non è facile. Eppure con "Ceremony and Devotion", l'ultima chicca dell'era di Papa Emeritus III, l'esperimento è riuscito. Nei 15 brani, registrati durante l'ultimo tour statunitense della band, è racchiusa tutta l'essenza del rituale così come viene presentato dal vivo, concerto dopo concerto. Ed è piacevole ascoltare le imperfezioni, la presa diretta (e solo un po' rimaneggiata) delle canzoni di una band che, ormai è chiaro, ha fatto il salto di qualità. L'intento è evidente: mostrare anche all'ascoltatore più scettico ciò che il gruppo svedese è capace di fare e fargli desiderare ardentemente di trovarsi lì, in questa messa nera tra il serio e il faceto, tra suore, comunioni e blasfemie carnevalesche. 
 
A partire dall'intro con la spettrale "Masked Ball", di kubrikiana memoria, il disco si apre con l'accoppiata di singoli "Square Hammer" e "From The Pinnacle To The Pit", tra i brani ormai più celebri dei Ghost e sicuramente tra i più apprezzati. Essendo un tour di promozione dell'ultimo disco "Meliora" e del successivo EP "Popestar", i brani di questi due lavori la fanno da padrone e troviamo quindi l'oscura "Cirice", le melodie inquietanti di "He Is" e l'energia di "Mummy Dust"; ma c'è ovviamente anche spazio per brani meno recenti come "Ghuleh/Zombie Queen" o "Year Zero", con la folla in sottofondo che si scatena al grido di Hail Satan.
 
"Ceremony and Devotion" immerge nelle atmosfere dissacranti dei Ghost e con le sue varie versioni fisiche, in vinile speciale dorato e addirittura su supporto 8 track, è anche una chicca per i collezionisti del variegato merchandise del gruppo. Non è però corretto parlare di semplice mossa commerciale, c'è di più: si tratta, come già detto, dell'ultimo disco dell'era di Papa Emeritus III, l'iconico personaggio che è stato il cantante dei Ghost dopo i vari altri Papi I e II, e del periodo in cui i Ghost sono passati da anonimi musicisti a litigiosi protagonisti del gossip musicale, con la famigerata causa legale che ne ha rotto la magia dietro le maschere. 
Tobias Forge, il mastermind del progetto, mette un punto e va a capo, in preparazione al prossimo disco della band che, come lui stesso ci ha raccontato, potrebbe arrivare già ad aprile di quest'anno. In attesa di un nuovo papa e di una nuova era dei Ghost. 




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