Fast Animals And Slow Kids
Hýbris

2013, Woodworm
Punk Rock

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 19/03/13

Si sono chiusi nella casa vacanze di famiglia Aimone col produttore Andrea Marmorini (chitarrista de La Quiete) ed hanno cercato quell’energia compressiva che, alla vigilia dell’uscita del secondo disco in studio “Hýbris”, sta letteralmente per esplodere nelle nostre orecchie. Questi sono oggi i Fast Animals And Slow Kids (da ora in avanti, FASK, che è un acronimo molto punk), quartetto perugino scoperto da Andrea Appino dei The Zen Circus e che oggi, distaccandosi un poco dalla ruvidezza iniziale e lasciando a miglia di distanza l’ingenuità degli esordi, confezionano un lavoro tremendamente significativo.

Per chi non conosce la band, siamo in territorio rock urlato in modo melodioso alla maniera de I Ministri (e non è un caso che i FASK saranno opening act nell’imminente tour di supporto “Un Passato Migliore” del power trio milanese), tuttavia infuso da una rabbia energica figlia del miglior Giorgio Canali che, unita ad una sessione ritmica scalmanata, una voce ruvida e sferzante ed un ruffing tagliente, fa assumere al tutto forti sfumature punk. Come se non bastasse, i Nostri scoprono in “Hýbris” la pura gioia degli ottoni, e non usati in derive ragamuffin’ o rockabilly assai prevedibili, quanto piuttosto in un trionfalismo che pare figlio dei più leggeri e festosi Sigur Ròs. Un abbinamento decisamente inusuale ed azzardato, che sfocia in un suono deliziosamente fresco; in particolare, questo vento di trombe – ed anche un filo di archi - in fase di arrangiamento dona un corpo ed un carattere unico alle diverse composizioni, che suonano quindi roboanti, piene, epiche.

Non è per pigrizia che non vi citerò alcun brano in questa sede recensoria, il fatto è che questo inciso suona terribilmente compatto dall’inizio alla fine, ti assale su “Un pasto Al Giorno” e ti molla su un “Treno”, come se si fosse in presenza di un’unica canzone dal titolo “Hýbris” e dalla durata di 43 minuti, e tutto questo non sottintende affatto monotonia, quanto semmai un senso di compattezza unico ed una grande coesione in sede di scrittura. Non solo: sul treno finale ci salirete stremati. Ma non di noia, bensì provati dalla scarica di adrenalinica energia giovanile di cui questo disco ribolle, la stessa spossatezza che ti assale in macchina quando sei in ritorno da un concerto di quelli buoni.

In definitiva, se siete alla ricerca di un album rock energico o melodiosamente punk, lasciate stare roba tutta fumo nelle orecchie e niente arrosto stile ultima, pretenziosa, trilogia dei Green Day; invece,venite qui ad osservare l’erba di casa nostra, e la scoprirete sorprendentemente verde, e soffice.  Anche perché i ragazzi, nella smania di volervi far ascoltare il disco, ve lo mettono a disposizione in free download sul loro sito ufficiale (mentre l’edizione fisica arriverà nei negozi grazie alla collaborazione con Woodworm). Non avete,quindi, davvero più scuse.




01. Un Pasto Al Giorno 
02. Fammi Domande 
03. Combattere Per L’Incertezza 
04. Dove Sei 
05. A Cosa Ci Serve 
06. Farse
07. Maria Antonietta 
08. Troia 
09. Calce 
10. Abete 
11. Treno 

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