Deep Purple
Now What?!

2013, earMUSIC
Hard Rock

Un disco tanto bello quanto inatteso
Recensione di Luca Ciuti - Pubblicata in data: 29/04/13

Dopo aver assaporato il privilegio dell’anteprima, si era fatta quasi spasmodica l’attesa per la pubblicazione di “Now What?!” almeno qui in redazione. Che band della caratura dei Deep Purple non abbiano più niente da dimostrare, ce lo siamo detti un po’ in tutti modi. Il massimo che ci possiamo aspettare, in questi casi, è una manciata di canzoni rassicuranti che alimentino il mito a sufficienza, almeno fino al prossimo tour. Parte di questo mito se n’è andato la scorsa estate con la scomparsa di Jon Lord, padre putativo di una band che ha contribuito a consegnare alla leggenda.
 
Bene, l’ascolto definitivo di “Now What?!” suffraga definitivamente le impressioni iniziali. I Deep Purple centrano l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse dell’ascoltatore per tutto il disco, senza inutili autocitazioni ma senza la paura di recuperare il proprio glorioso passato. Lo fanno in maniera assai più convinta rispetto al precedente “Rapture Of The Deep” grazie a un Don Airey onnipresente e a un songwriting più vivace. Elementi magari non casuali, dettati dallo spirito dell’ex tastierista che pervade in qualche modo l’intero lavoro. Il recupero di una certa attitudine è ben presente in “Apres Vous” e “Uncommon Man” in cui la band si diverte a giocare senza schemi dando libero sfogo alla propria classe, mentre pezzi più canonici come “Simple Song” e “Hell To Pay” sono ispirati quanto basta per assicurarsi un posto in sede live. Quando poi la band decide di spalancare le finestre per una ventata d’aria fresca arrivano “Body Line” e “Vincent Price”, ovvero l’altra faccia dei Deep Purple, quella frizzante e un po’ bizzarra che non ti aspetti. Un paio di riempitivi come “Out Of Our Hand” e “Above And Beyond” non spostano il giudizio positivo su un disco che impiega davvero poco a uscire dalle casse dello stereo, grazie anche al lavoro sopraffino di una vecchia volpe come Bob Ezrin in console.
 
Otto anni di attesa non sono stati vani. "Now What?!" è un disco bellissimo e il fatto che le probabilità di un nuovo disco in studio fossero ridotte al lumicino lo rende ancora più speciale. Questa volta la scusa di aspettare il tour per celebrare il mito non basta più, stavolta abbiamo fra le mani un gran bel lavoro che merita il suo posto nella collezione, senza paura di sfigurare, fatte ovviamente le dovute proporzioni, davanti ai capitoli leggendari che tutti conosciamo.    




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