Busted
Night Driver

2016, East West
Electro Pop

Recensione di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 18/01/17

Volare a Los Angeles e smarrirsi a New York. Ricominciare insieme, 13 anni dopo. Sembra l'incipit di una soap opera, ed in un certo senso lo è. La storia dei Busted - veri e propri precursori di un Pop Rock a tuttotondo, capace di rompere gli schemi del commerciale e della televisione, in un'epoca in cui la musica si vendeva tramite quello schermo - venne imposta all'inizio del millennio con la prepotenza e l'isteria che possono scatenare tre ragazzini con la Disney ai propri piedi e, soprattutto, timbri vocali complementari ed una innata capacità di inventare sempre il riff giusto. Crescendo, l'appellativo di teen idol sembra sempre più stretto, ma rimane una costante, o comunque un utile vantaggio su cui costruire esperimenti musicali di vario genere, dalla McBusted-collaborazione con i McFly in una delle superband di recente maggior successo UK, a progetti post-hardcore - i Fightstar di Charlie Simpson, che, più anziano del trio e meno abituato ad un certo tipo di fama, ci ha riprovato anche da solista.

"I wanna break the silence like I think I should
I got to do it now before you're gone for good".

La ritrovata unione tra James Bourne, Matt Willis e Charlie Simpson ha generato Night Driver, album che negli intenti e nei fatti si dissocia apertamente dai tormentoni del passato, e se così non fosse avremmo un bel problema. Inseguendo ritmiche e strutture dance, simili agli ultimi Maroon 5, lasciandosi andare a melodie appartenenti più alla fine degli anni '80 che all'inizio di un nuovo capitolo di una carriera iniziata troppo presto, i Busted si trasformano in creature della sera, e per essa imbastiscono una colonna sonora cupa e legata più a ciò che non si è riusciti a fare, che a ciò che si potrebbe. Rimane un costante l'ampia gamma di combinazioni al microfono e alla responsabilità di strumenti ed effetti, a conferma dell'imprescindibile talento da sempre appartenente al trio inglese. Un bell'esempio di crescita artistica che riflette quella umana, con diretti effetti collaterali sugli ascoltatori; un limpido salto nel tempo e nella commiserazione che spezza la sottile linea che divide persone ed artisti, in un unico viaggio alla riscoperta di ciò che non si è riusciti a fare, anziché a ciò che si potrebbe: un viaggio sicuro, guidano i Busted.





01. Coming Home
02. Night Driver
03. On What You're On
04. New York
05. Thinking of You
06. Without It
07. One of a Kind
08. I Will Break Your Heart
09. Kids With Computers
10. Easy
11. Out of Our Minds
12. Those Days Are Gone

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