Brain Distillers Corporation
Medicine Show

2018, The Jack Music Records
Rock

Recensione di Isadora Troiano - Pubblicata in data: 05/04/18

I Brain Distillers Corporation sono una di quelle band italiane di cui si sente spesso il bisogno, ovvero un gruppo che tiene alta la bandiera di una specie di grunge/southern rock nostrano in un mare di mode sonore totalmente opposte. Si tratta di una band ormai rodata, insieme dal 2013, e al loro secondo full length dopo una gavetta, se così si può definire, di tutto rispetto, fatta di collaborazioni illustri, uno su tutti il grandissimo Stef Burns, chitarrista di Vasco Rossi, e live in apertura a band del calibro di Linea 77 ed Extrema.

 

Con "Medicine Show", i Brain Distillers Corporation portano sul mercato un prodotto di ottima fattura, in cui vari stili e influenze sono combinati con grande maestria: c'è una spiccata attitudine grunge, come già detto e in particolar modo nelle linee vocali, c'è una vena sottesa di blues che affiora molto spesso nelle chitarre e nei solo e non mancano, per fortuna, dei bei riff possenti e compatti, che, diciamolo, non bastano mai. 

 
Il disco si apre con la title track "Medicine Show", una sorta di manifesto in cui gli intenti del quintetto sono espressi in maniera chiarissima: chitarre potenti e una base ritmica solida su cui incastonare gli assoli e la voce del cantante Marco Pasquariello, a metà tra Layne Staley e Chris Robertson dei Black Stone Cherry. Ottimo il singolo "The Storm", uscito lo scorso due marzo, un pezzo che ha tutte le caratteristiche per destare l'attenzione anche dell'ascoltatore più distratto, a partire dal raffinato riff portante e dalla parte vocale di grande spessore. Brani come "Convince Me" o "What Is Real For You" sottolineano come le capacità tecniche e creative dei Brain Distillers Corporation siano messe a frutto in maniera interessante ed efficace, anche grazie alla buona produzione del disco, regalando all'ascoltatore un suono monolitico, impreziosito dalle parti vocali che ricordano le migliori voci del grunge anni '90. Altra piccola perla è l'oscura "Nezara Viridula", un brano che si distacca leggermente dalla linea generale del disco; le chitarre dissonanti e la voce, se possibile, più cupa che negli altri brani, la fanno da padrone in un pezzo che dimostra la complessità e la maturità che il gruppo ha raggiunto.

 

"Medicine Show" è un disco piacevole da ascoltare, dal sound roccioso ed equilibrato che non stanca e convince già dal primo impatto, conservando il proprio potenziale anche negli ascolti successivi. Non ci sono dubbi che i Brain Distillers Corporation siano una compagine affiatata di musicisti di grande bravura e dall'ottimo potenziale, che faranno parlare di sé e che dimostrano che in Italia non abbiamo nulla da invidiare alle più blasonate band statunitensi.




01. Medicine Show
02. Reaction
03. In The Land Of Colours
04. The Storm
05. Convince Me
06. The Brains in the Van
07. Man in The Box - Alice in Chains Cover
08. Nezara Viridula
09. A Time For Silence
10. What is Real for You
11. Syriana

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