Helion Prime
Helion Prime

2017, AFM Records
Power Metal

Recensione di Riccardo Marchetti - Pubblicata in data: 09/03/17

Se questo nome vi suona nuovo, è perchè questa combo capitanata dalla giovane Heather Michelle sono alla prima realizzazione. Ma andiamo con ordine: la band propone un power metal con alcune sfumature melodiche e un suond riconducibile anche all'happy metal. Provate ad immaginare gli Iron Savior con voce femminile e potrete dedurre a cosa si fa riferimento. Il tutto è circondato e permeato da una intensa atmosfera sci-fi, mondi lontani e viaggi stellari. Questi sono gli ingredienti principali che hanno dato origine a questa prima fatica di questa nuova band appena atterrata nell'universo del power metal.

 

Andiamo al succo della questione, come se la cava il complesso d'oltreoceano in studio? "Helion Prime" è ben registrato e ben suonato: onesto, per descriverlo in una parola sola. Non una pietra miliare del genere, ma si lascia ascoltare per tutta la sua durata. Non eccelle probabilmente in innovazione, ma sicuramente la qualità della registrazione è ottima e anche l'esecuzione dei quattro metallers non è per niente male. La band possiede diverse frecce laser per il proprio arco, soprattutto quando si tratta di accelerare: le tracks "Life Finds A Way", "Into the Black Hole" e "Oceans of Time" sono tracce dalla velocità sostenuta. L'ingrediente più heavy raggiunge il punto massimo in "You Keep What You Kill" condita anche da voce growl per enfatizzarne l'effetto. Si inseriscono poi tracce incaricate di spezzare il ritmo, più melodiche e articolate, parliamo della numero cinque "A Place I Thought I Knew" e l'ottava "Moon-Watcher". La vocalist, giovanissima, classe '90, tiene bene le note e dimostra personalità. Il suo stile, più che quello metal, richiama probabilmente sonorità rockeggianti, però l'energia c'è ed è ben percepibile. Il dessert finale è senza dubbio la traccia numero dieci "Live And Die On This Day", in cui la frontwoman duetta con Niklas Isfeldt, vocalist della band svedese Dream Evil.

 

L'opera potrebbe risentire in parte dell'assenza di novità stilistiche e compositive, resta però la capacità di questo lavoro di scorrere liscio, con la giusta energia, fornita dai decisi riff di chitarra e dalle pedalate a tratti incalzanti, a tratti ben ritmate. Un discreto debutto che attende la conferma della prova più difficile, il secondo album.





01.Into The Alien Terrain
02.The Drake Equation
03.Life Finds A Way
04.Into The Black Hole
05.A Place I Thought I Knew
06.You Keep What You Kill
07.Oceans Of Time
08.Moon-Watcher
09.Apollo (The Eagle Has Landed)
10.Live And Die On This Day

 

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