Eldritch
Underlying Issues

2015, Scarlet Records
Power Metal

Recensione di Stefano Torretta - Pubblicata in data: 06/11/15


Alla soglia dei 25 anni di carriera gli Eldritch danno alle stampe un altro tassello della loro variegata carriera. Chi si aspettava di avere a che fare con un disco che seguisse la scia del precedente “Tasting The Tears” rimarrà un po’ sconcertato. Come già accaduto diverse volte nel passato della band livornese, la direzione musicale del combo subisce una decisa sterzata. “Underlying Issues” si allontana dall’ambito prog, abbandona quasi completamente le tastiere (che rimangono, quando presenti, in sottofondo e puramente accessorie) e sposa un metal più moderno, tecnico e violento. L’energia trasmessa dalle undici tracce presenti nell’album viene degnamente supportata dall’operato di Terence Holler, mosca bianca in un mondo di cantanti che giocano al rialzo (della nota). La sua prestazione si inserisce alla perfezione nell’atmosfera più oscura e impetuosa presente nel nuovo album, seguendo il sentiero delle emozioni (delicate e sofferte come in “To The Moon And Back” o violente ed arrabbiate come in “The Light”). Eugene Simone riesce a creare brani fatti di riff taglienti, pesanti, che sfociano in lidi estremi (lo speed di “Slowmotion K Us”). “Underlying Issues”, pur mantenendo fermi alcuni punti basilari dello stile degli Eldritch, riesce a dare un nuovo significato alla loro musica. La capacità di mutare pelle, di innovarsi, è uno dei principali pregi della musica della band, sempre alla ricerca di un ulteriore aspetto da esplorare. Con questo nuovo album la transizione può dirsi ottimamente riuscita.




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