Night Ranger
Don't Let Up

2017, Frontiers Music
Melodic Rock

Recensione di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 17/03/17

Sono passati 35 anni da "Dawn Patrol" e il dodicesimo album in studio dei Night Ranger, "Don't Let Up" propone niente di meno di quello che ci si aspetterebbe da questa formazione: il classico e riconoscibilissimo sound della band, fin dall'opener "Somehow Someway". Jack Blades (basso / voce), Kelly Keagy (batteria / voce) e Brad Gillis (chitarre) insieme a Eric Levy (tastiere) e Keri Kelli (chitarre), sanno ancora come far felice lo zoccolo duro dei fans del rock melodico. A tal proposito Keagy ha dichiarato: "Lavorare sul materiale di questo album è stata come sempre una grande esperienza. Per me è davvero emozionante creare musica nuova con Brad, Eric, Kerri e Jack. E non vedo l'ora di far sentire al pubblico tutto questo dal palco!" 
 
Con più di 17 milioni di album venduti in tutto il mondo, oltre 3000 live shows, e più di 1 miliardo di ascoltatori radiofonici, i Night Ranger hanno sintetizzato e trasceso il sound tipico del rock da arena, lo stile di quel periodo e non solo. Ci hanno regalato pezzi che hanno significativamente influenzato la cultura popolare e continuano ad espandere la loro entusiasta fan-base. Una band multi-platino, con una lista infinita di best-selling albums ("Dawn Patrol", "Midnight Madness", "7 Wishes", "Big Life" e "Man In Motion"), questi signori hanno prodotto capolavori leggendari come "Sister Christian", "Don't Tell Me You Love Me", "When You Close Your Eyes", la spettacolare "(You Can Still) Rock In America", per non parlare di "Sentimental Street", "Goodbye", "Sing Me Away", "Four in the Morning" e molte altre. 
 
 Quello che suscitano i pezzi del loro ultimo lavoro è un'istantanea scarica di buonumore fin dal primissimo ascolto: molte delle tracce saranno sicuramente più godibili in sede live, come "Running Out Of Time". La title track "Don't Let Up" non è particolarmente devastante, soprattuto se paragonata al resto del materiale presente sull'album, come "Somehow Somewhere", "Comfort Me" e "Say What You Want" in cui il lavoro sulle chitarre e la grinta della sezione ritmica è qualcosa di orgasmico. Non mancano gli echi blues con la meravigliosa "Fool Again", davvero spettacolare nella sua elegante sfacciataggine e "Day & Night" è un trattato di storia dell'interpretazione che sprigiona una carica sexy e una disinvoltura che molte nuove band possono solo provare a riprodurre. Un'energia inarrivabile, una contagiosa voglia di spensieratezza e vento tra i capelli; una freschezza che stupisce e un bellissimo lavoro di squadra per Blades e soci.




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