Cain's Offering
Stormcrow

2015, Scarlet Records
Power Metal

Recensione di Stefano Torretta - Pubblicata in data: 15/05/15

I Cain's Offering non possono di certo essere annoverati tra le band più prolifiche al mondo. Li avevamo lasciati nel 2009 con il loro album di debutto “Gather The Faithful” e li ritroviamo solamente ora, ben sei anni più tardi, con il loro secondo lavoro, “Stormcrow”. In questi anni la band capitanata dal chitarrista Jani Liimatainen (ex Sonata Arctica, ex Altaria) ha modificato leggermente il proprio organico: via Jukka Koskinen e Mikko Härkin e dentro Jens Johansson (Stratovarius, ex Dio, ex Yngwie J. Malmsteen) alle tastiere e Jonas Kuhlberg al basso. Riconfermati Timo Kotipelto (Stratovarius) alla voce Jani Hurula alla batteria. Un insieme di musicisti di tutto rispetto, che sulla carta promette davvero tanto, e visti i risultati ottenuti con il loro album di debutto l’attesa per questo secondo parto creativo era più che sentita.

In ottica stilistica, i Cain's Offering si mantengono entro i limiti stabiliti sei anni fa con “Gather The Faithful”: power metal di stampo scandinavo (inevitabile vista l’origine geografica dei componenti del combo – la Finlandia - e le band di provenienza - Sonata Arctica e Stratovarius) condito da elementi sinfonici, tocchi neo-classici ed elementi progressive. Una ricetta estremamente saporita! Peccato che all’atto pratico “Stormcrow” si riveli un album sicuramente non pessimo, ma di certo nemmeno superlativo. I brani scorrono via veloci, non stancano, l’esecuzione tecnica dei singoli musicisti è di ottimo livello, ma quello che manca veramente è la capacità di farsi ricordare. Il livello della scrittura dei singoli brani si attesta su un livello puramente ordinario, con pochi momenti che si segnalano in positivo. “Stormcrow”, perfetto esempio della corrente del power metal finlandese, “On The Shore”, semi-ballad decisamente ispirata, graziata dal cantato di Kotipelto che sfoggia note molto più basse del suo solito, alle quali si potrebbero aggiungere in parte “I Will Build You A Rome” per le melodie e “My Heart Beats For No One” per il volersi distinguere grazie a influenze pop. Il resto, pur non essendo da dimenticare, non ha comunque grandi pregi. “I Am Legion”, brano strumentale, butta via quanto di interessante mostrato nella parte iniziale, perdendosi in doppia cassa e richiami alle melodie dei Pirati dei Caraibi. “Rising Sun” è il tipico numero alla Stratovarius. Forse il problema principale è proprio questo: con un bagaglio di album passati così ingombrante, riuscire a fare meglio di quanto già fatto precedentemente può risultare difficile. Anche i ritmi di uscita rarefatti sembrano quasi suggerire che i Cain's Offering siano solamente un gruppo riempitivo, per tener occupati i singoli componenti durante i tempi morti delle rispettive carriere, giusto per far riposare il cervello suonando tra amici. Ed è un vero peccato, perché il talento dei musicisti interessati meriterebbe ben altro modo per essere espresso, più al loro livello.

Consigliare o meno l’acquisto di “Stormcrow” è un’impresa titanica. Non gode di grossi pregi, ma anche i difetti sono perdonabili. Vive in quel limbo di mediocritas dove purtroppo stazionano molti prodotto degli ultimi anni. Sicuramente farà felici i fan di Sonata Arctica e Stratovarius e i difensori indefessi del power metal, ma il grosso pubblico lo dimenticherà facilmente dopo pochi ascolti.




01. Stormcrow
02. The Best Of Times
03. A Night To Forget
04. I Will Build You A Rome
05. Too Tired To Run
06. Constellation Of Tears
07. Antemortem
08. My Heart Beats For No One
09. I Am Legion
10. Rising Sun
11. On The Shore
12. Child Of The Wild (Bonus Track)

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