Band Of Spice
Shadows Remain

2017, Scarlet Records
Heavy Metal

Nati da una costola degli svedesi Spiritual Beggars, il trio Band Of Spice torna a far parlare di sé con "Shadows Remain"
Recensione di Federico Falcone - Pubblicata in data: 04/12/17

Nati da una costola degli svedesi Spiritual Beggars, il trio Band Of Spice torna a far parlare di sé con "Shadows Remain", nuovo LP prodotto dall'infaticabile Scarlet Records. A guidare il gruppo troviamo ancora Spice, cantante e principale compositore della formazione scandinava che con "Economic Dancers", disco interessante e di buona qualità, aveva allargato la propria fan base in Europa meritandosi le attenzioni dei metalhead e degli addetti ai lavori.


Questa nuova fatica discografica, però, pur non discostandosi assai dalla precedente release, seguendone sostanzialmente la scia, non sembra in grado di far compiere alla band un ulteriore salto di qualità. O, almeno, non quello necessario per dare una significativa spinta al progetto. Sembra essere, invece, la prosecuzione di quanto già partorito in precedenza ma, rispetto a essa, è palese che non abbia la stessa ispirazione. E, ascolto dopo ascolto, questa sensazione sembra rafforzarsi maggiormente. Ma andiamo con ordine: il genere proposto è quello di sempre, un hard rock piuttosto semplice, ma diretto, con l'aggiunta di influenze del più classico heavy metal e di qualche spruzzatina di stoner a cercare di impreziosire il sound con soluzioni alternative e più personali. Il tutto, però, amalgamato in maniera piuttosto prevedibile. Oltre alla scarsa ispirazione sopra citata, questo è il secondo elemento negativo del full length in questione: la prevedibilità. Le tredici tracce qui presenti non godono di quell'incisività che dovrebbe entusiasmare chi le ascolta, così come non propongono nulla di fresco o originale. Ma trattandosi di un genere che non presenta chissà quali margini di ringiovanimento o stravolgimento di canoni ben definiti da decenni, va dato atto alla band che il compito non era dei più facili.

Probabilmente l'intenzione del trio non era neanche quella di rinfrescare il genere e di offrire nuove soluzioni quanto, invece, quella di omaggiare - nel modo più genuino possibile - le band che ne hanno influenzato il percorso artistico. "Shadows Remain" può comunque annoverare buoni episodi come, ad esempio, "Caught In A War" e "Sheaf", pezzi che sembrano essere studiati più per rendere dal vivo che in studio. E, forse, è proprio questo l'elemento chiave del disco, cioè la resa live dei brani. Non ci resta che attendere la prossima tappa italiana per averne esperienza diretta. Horns up!





01. Only One Drink
02. The Pet
03. Coherent Train Of Thoughts
04. Don't Bring Me Flowers
05. Caught In A War
06. They Are Around
07. Apartment 8
08. The Saviour And The Clown
09. Give Me A Hint
10. Sheaf
11. The Gap
12. Take Me Home
13. Apartment 8 (Part II)

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