Behemoth
Ezkaton

2008, Regain Records
Death Metal

Recensione di Stefano Risso - Pubblicata in data: 18/04/09

Per la serie “operazioni commerciali inutili”, i Behemoth pubblicano l'ennesimo ep a seguito del full-length, quasi a voler ricordare ai fan che i nostri sono sempre presenti e attivi, anche nei mesi in cui il loro nome potrebbe essere oscurato dalle continue proposte che il mercato offre.

È evidente che i Behemoth non hanno certo bisogno di queste operazioni, destinate unicamente a fanatici collezionisti e devoti alla band. La formula di Ezkaton ricalca quella degli ep già rilasciati in passato, con un nuovo brano, un paio di cover e dei brani live. Abbiamo così Qadosh, il nuovo pezzo, che non convince, partendo abbastanza bene ma trascinandosi verso la fine senza particolari idee, come se Nergal avesse composto il brano prendendo un po' a casaccio i vari scarti di The Apostasy. Per le cover abbiamo Jama Pekel dei Master's Hammer e I'm Not Jesus dei Ramones. Bene eseguite, godibili, ma niente di più. Arrivando ai live, troviamo una bella From The Pagan Vastlands, e due pezzi che ormai un fan della band avrà già ascoltato centinaia di volte: Decade Ov Therion e Chant For Ezkaton 2000 e.v. (messa anche in apertura nella versione in studio). Anche qui niente da dire, brani spettacolari, ma che non valgono l'acquisto.

Un prodotto inutile come dicevamo, che speriamo continui la tradizione dell'ep insipido e album seguente capolavoro. Se volete farvi un regalo buttatevi sul live At the Arena ov Aion - Live Apostasy.



Intervista
Europe: Joey Tempest

LiveReport
Nick Mason's Saucerful Of Secrets - European Tour 2018 - Milano 20/09/18

Recensione
Slash Feat Myles Kennedy & The Conspirators - Living The Dream

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Rcade"

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Sogni Di Te"

Intervista
Nel vortice dei Voivod: Away