Slipknot
Iowa (10th Anniversary Edition)

2001, Roadrunner Records
Nu Metal

2001-2011: "Iowa" compie dieci anni e ritorna in una nuova edizione.
Recensione di Stefano Risso - Pubblicata in data: 17/11/11

Come successe per il decimo anniversario del disco di debutto, era 1999-2009, gli Slipknot non si fanno mancare neppure la riedizione del secondo parto discografico, “Iowa”, pubblicato originariamente nel 2001 e quindi arrivato alla fatidica quota delle prime dieci candeline.

Un disco di enorme successo, che vide la band progredire sotto tutti i punti di vista, perdendo definitivamente quella carica viscerale, se vogliamo anche un po’ grezza, ma dannatamente coinvolgente di “Slipknot”, per virare decisamente su lidi più consoni a una gallina dalle uova d’oro: artwork curato all’inverosimile, nuovo armamentario di maschere/tute in linea con il filone pseudo-satanico inaugurato con “Iowa” (smentito più volte nel corso degli anni, ma si sa, l’immagine è tutto), superproduzione di un maestro come Ross Robinson, ma soprattutto una crescita musicale importante. L’elemento che ha permesso agli Slipknot di sopravvivere al ciclone nu metal, una maggiore ricercatezza nella stesura dei brani, un innalzamento del livello tecnico, un album più studiato e complesso, con forti influenze di metal "classico" (death e thrash spuntano un po’ ovunque, con buona pace dei puristi) sempre ben amalgamate con lo stile tipico della band, ancora legato a quei tempi alle coordinate nu che tutti conosciamo.

Arriviamo ora nel 2011. “Iowa” assume una nuova veste grafica, viene aggiunta una nuova versione di “My Plague” (definita “New Abuse Mix” e ampiamente passabile), in allegato troviamo un secondo cd con la traccia audio del famoso concerto immortalato in “Disasterpieces” (pubblicato nel 2002) e un dvd, intitolato “Goat”, in cui il clown Shawn Crahan ha inserito interviste inedite, dietro le quinte, immagini riprese durante la registrazione di “Iowa” e i videoclip musicali estratti dall’album. Insomma, niente che spinga il fan medio degli Slipknot ad acquistare questa riedizione... Del resto, al netto del film “Goat”, non c’è nulla che non sia stato ampiamente sfruttato commercialmente dai nove (ormai otto) di Des Moines, materiale già entrato alla storia della band e del genere.

Tanto fumo e poco arrosto dunque, una buona occasione per i nuovi fan di avvicinarsi a un disco fondamentale per gli Slipknot (la cui valutazione non è legata al voto che troverete a fondo pagina), ma una pubblicazione di scarso interesse per tutti quelli che hanno vissuto quegli anni ruggenti, direttamente o indirettamente. Una riedizione di cui non se ne sentiva certo la mancanza, sperando che la prossima occasione in cui ci troveremo a parlare di Slipknot, sia finalmente per materiale inedito.



CD1

 

01.(515)

02.People = Shit

03.Disasterpiece

04.My Plague

05.Everything Ends

06.The Heretic Anthem

07.Gently

08.Left Behind

09.The Shape

10.I Am Hated

11.Skin Ticket

12.New Abortion

13.Metabolic

14.Iowa

15.My Plague (New Abuse Mix)

 

CD2 - Live audio of Disasterpieces (London 2002)

 

01.(515)

02.People = Shit

03.Liberate

04.Left Behind

05.Eeyore

06.Disasterpiece

07.Purity

08.Gently

09.Eyeless

10.Drum Solo

11.My Plague

12.New Abortion

13.The Heretic Anthem

14.Spit It Out

15.Wait and Bleed

16.742617000027

17.(Sic)

18.Surfacing   

 

DVD - Goat

 

01.My Plague (Music video)

02.Left Behind (Music video)     

03.The Heretic Anthem (Live) (Music video)     

04.People = Shit (Live) (Music video)

05.Goat An hour long of rare footage and interviews

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