Nightwish
Over The Hills And Far Away

2001, Spinefarm Records
Symphonic Metal

Recensione di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 07/11/11

EP di passaggio per la creatura di Tuomas Holopainen, che dopo essersi fatta conoscere in ogni angolo del globo con “Wishmaster” ed aver intrapreso il suo primo tour esteso da headliner si prende una meritata pausa per comporre un disco che segnerà il distacco semi-definitivo dalle sonorità power metal degli esordi.

Per salutare degnamente il passato, i Nightwish scelgono di tributare una pietra miliare del rock melodico, coverizzando la celebre “Over The Hills And Far Away” di Gary Moore, che per l'occasione si trasforma in un epico inno symphonic metal trainato dal sintetizzatore vagamente retrò di Tuomas e dalla classica voce simil-lirica di Tarja Turunen. Come sempre la perizia tecnica ed esecutiva della band finnica si concretizza in un impianto sonoro melodico che non concede alcuno sconto in fatto di potenza: la chitarra di Emppu Vuorinen e la batteria di Jukka Nevalainen “picchiano” a dovere e non lasciano l'ascoltatore per un solo secondo, aiutate dal fedele basso di Sami Vänskä (qui alla sua ultima prova in studio con il quintetto).

A completare il dischetto troviamo due inediti e una nuova versione di “Astral Romance” (canzone originariamente inclusa nel debut album “Angels Fall First”). “10th Man Down” e “Away”, nella loro apparente diversità, costituiscono due episodi complementari: dannatamente battagliero il primo, riflessivo e sognante il secondo, ma accomunati da arrangiamenti orchestrali sempre più preponderanti e dall'interpretazione della Turunen, che rispetto ai primi tre dischi comincia a farsi più calda e aiuta l'ascoltatore ad immergersi in uno scenario innevato che diventa teatro di epiche battaglie e di sogni infantili. “Astral Romance (Remake 2001)” ci riporta invece alle sonorità del primo album, rilette con il senno di poi ed enfatizzate da una performance generale indubbiamente più matura, senza dimenticare la piacevole comparsa di Tony Kakko degli amici Sonata Arctica in veste di guest vocalist: ennesimo centro per la band di Kitee.

Nella versione europea di “Over The Hills And Far Away” è stata infine inclusa una serie di brani live estratti dal primo DVD della band, “From Wishes To Eternity”. L'esecuzione dei Nostri non è affatto impeccabile, soprattutto sul fronte vocale (nonostante Tarja all'epoca cominciasse ad essere ingiustamente considerata dai propri fan come una sorta di dea del canto, cosa che contribuì a creare uno smisurato alone di talento e irraggiungibilità attorno alla cantante), ma il carisma delle composizioni e una tastiera che rimane al timone senza ritagliarsi ruoli da prima donna garantiscono la buona riuscita del concerto. Tra gli highlight ricordiamo la sempreverde “Beauty And The Beast”, duetto tra Tarja e Tony Kakko su un conturbante up-tempo orchestrale, e la malinconica “Walking In The Air” che svanisce in un tripudio di sinfonie.

“Over The Hills And Far Away” resta un modo come tanti per apprezzare i Nightwish e la loro componente più melodica e power, in attesa di addentrarsi in territori più oscuri e spalancare le porte alla redenzione definitiva.



01. Over The Hills And Far Away
02. 10th Man Down
03. Away
04. Astral Romance (Remake 2001)
05. The Kinslayer (Live)
06. She Is My Sin (Live)
07. Sacrament Of Wilderness (Live)
08. Walking In The Air (Live)
09. Beauty And The Beast (Live)
10. Wishmaster (Live)

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