Pandora
Sempre E Ovunque Oltre Il Sogno

2011, BTF
Prog Rock

Recensione di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 11/04/11

La formazione piemontese dei Pandora torna in campo per regalare agli ascoltatori ed agli appassionati di progressive rock un nuovo capitolo, ovvero il secondo album "Sempre E Ovunque Oltre Il Sogno".


In questo disco le registrazioni sono avvenute con quattro musicisti, tuttavia i Nostri sono tornati ad essere un trio, dopo la dipartita di Dimasi, il chitarrista. Comunque i tre rimasti riescono a sopperire alla mancanza, in quanto Corrado Grappeggia è alla voce, al pianoforte ed alle tastiere; Beppe Colombo è alle tastiere e seconde voci, mentre Claudio Colombo è un polistrumentista di tutto rispetto, in quanto suona la batteria, le tastiere, il basso e persino il flauto traverso, che si può sentire nella lunghissima e conclusiva suite "Sempre E Ovunque", che risulta essere il pezzo forte di tutto il full-length, data la ricchezza e la qualità della composizione. La preponderanza delle sonorità progressive rock alla Genesis ed alla Emerson, Lake & Palmer è netta, ma si mescola altrettanto bene alle atmosfere oniriche, che a loro volta si combinano con elementi mitologici e di dantesca memoria. L'introduzione è molto epica e teatrale, dal titolo "Il Re Degli Scemi" ed è puramente strumentale. Sicuramente memorabili sono anche le tracce "Discesa Attraverso Lo Stige", "Ade, Sensazione Di Paura", ricche di complessità e di fascino. Tra un brano e l'altro, prima di dedicarsi a "La Formula Finale Di Chad-Bat", spunta una canzone alquanto anomala: trattasi di "03.02.1974". Alle generazioni più giovani sicuramente questa data può sembrare casuale, ma per i Pandora e per coloro che hanno vissuto in pieno il boom dei Genesis (ed in generale del progressive rock italiano) sarà un ricordo molto piacevole: infatti, in quella data a Torino si svolse un memorabile concerto della band di Phil Collins, Peter Gabriel e soci, che portavano in sede live il capolavoro "Selling England By The Pound". Questo è il brano che si discosta dalla tendenza generale dell'album, in quanto vuole essere semplicemente un tributo, un omaggio a quell'evento irripetibile ed a quella band che ha segnato anche la scelta stilistica del trio in questione.


"Sempre E Ovunque Oltre Il Sogno" è un lavoro ricco di melodia e di raffinatezza, di sicuro non è di presa immediata - anche per via di quattro tracce strumentali ed una lunga suite - e non manca qualche leggera sbavatura od incertezza in alcune parti vocali. Tuttavia, la qualità del lavoro è più che buona ed è stata esaltata a dovere la qualità e l'abilità dei musicisti. Per chi ancora apprezza il rock progressive degli anni '70, con venature psichedeliche e di alt rock, questo disco è assolutamente da avere.





01. Il Re Degli Scemi
02. L'Altare Del Sacrificio
03. L'Incantesimo Del Druido
04. Discesa Attraverso Lo Stige
05. Ade, Sensazione Di Paura
06. 03-02-1974
07. La Formula Finale Di Chad-Bat
08. Sempre E Ovunque

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