Hardcore Superstar
Split Your Lip

2010, Nuclear Blast
Hard Rock

Una nuova scarica di adrenalina e potenza da parte della band svedese.
Recensione di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 12/11/10

Da diverso tempo oramai la Svezia è diventata il cardine di molti generi musicali, come power e death metal, ma non solo: dalle terre del nord ha ripreso prepotentemente vigore l'hard rock, attaccato ed ispirato alle grandi band degli anni '80, con però molti aspetti stilistici e sonori moderni. Tra tutti i gruppi con passaporto svedese, uno in particolare ha saputo evolversi nel tempo, fino a trovare una propria identità, precisa e definita: dopo una carriera ultradecennale gli Hardcore Superstar si ritrovano ad essere tra le formazioni di punta del nuovo movimento hard rock mondiale. E sì, perchè la band di Goteborg non ha conosciuto il successo solo nel Vecchio Continente, ma è partita alla conquista del mondo intero, tornando da trionfatrice. Poco fa parlavo di “evoluzione”, in quanto gli HCSS hanno esplorato diversi mondi prima di definire il loro attuale tipo di musica. Ancorati sempre a radici rock 'n' roll, hanno indurito il proprio sound introducendo elementi thrash e facendo qualcosa effettivamente innovativo: successivamente questi inserti sono diminuiti per far spazio ad uno stile molto più sleaze/street metal. E proprio in questo genere gli Hardcore Superstar si sono rivelati perfetti e unici, tanto da essere imitati poi da tante altre band.

Dopo il buonissimo “Beg For It”, la formazione scandinava torna a far parlare di sé con il nuovo “Split Your Lip”, album che sembra essere destinato a rimanere sulla bocca di tutti per parecchio tempo. Infatti ascoltare la nuova opera significa leggere nell'anima dei quattro ragazzi del gruppo, respirare l'essenza vera degli Hardcore Superstar. Il batterista Magnus “Adde” Andreasson, nell'intervista rilasciata a SpazioRock, ha parlato di “Split You Lip” dicendo che la band voleva suonasse come un pugno in faccia. Beh, espressione migliore per introdurre il disco non credo ci sia: ascoltarlo vuol dire venire investiti da una scarica folgorante di adrenalina e potenza. L'unico difetto del buonissimo “Beg For It” era forse quello di non avere canzoni spaccaclassifica, la “We Don't Celebrate Sundays” di turno per intenderci. Invece in “Split Your Lip” ci sono eccome brani potenzialmente in possesso di tali credenziali: mi riferisco principalmente a “Sadistic Girls” e “Moonshine”, travolgenti, accattivanti, coinvolgenti e melodiche quanto basta per diventare dei  tormentoni. Queste sono solo due cariche di dinamite, le più grosse, piazzate in mezzo ad un arsenale pronto ad esplodere producendo un boato assordante che rimarrà nell'aria a lungo. Non bastassero le tracce appena citate, sono pronte ad andare a segno la titletrack, “Last Call For Alcohol”, “What Did I Do” e “Bully”, tutte quante aggressive, divertenti e dall'impatto immediato. Tra una valanga di energia, paradossalmente, sono rimasto colpito di più dai due splendidi lenti di “Split Your Lip”: il primo, “Here Comes The Sick Bitch”, è un duetto acustico tra Jocke Berg e Vic Zino, cantante e chitarrista della band, mentre il secondo, “Run To Your Mama”, è un'emozionante e meravigliosa canzone che parla di quanto può essere spaventoso il futuro quando stai per rompere con qualcuno e perdendo un amico allo stesso tempo. La voce di Berg, accompagnata dal piano, penetra nel più profondo dell'anima, lacerandola, ed è proprio nei brani di questo tipo che il vocalist da il meglio, perchè il contrasto tra la musica e il suo modo di cantare graffiante produce un'intensità emotiva impressionante.

Senza dubbio “Split Your Lip” è stato scritto pensando molto a quanto le canzoni potessero essere adatte ai live ed il risultato parla chiaro: album immediato, divertente e che rimane in testa al primo ascolto. E inoltre mi sembra soprattutto scritto da una band matura, che sa esattamente cosa vuole e ha tanto da dare ai propri fan. L'ultimo lavoro degli Hardcore Superstar ha tutte le carte in regola per essere considerato come una delle migliori pubblicazioni hard rock degli ultimi anni, suonato da una formazione in cui il segreto è la perfetta alchimia venutasi a creare tra i quattro musicisti.



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