Vasco Rossi
London Instant Live 04.05.2010

2010, EMI
Rock

Un live londinese di maniera per il rocker nostrano.
Recensione di Andrea Mariano - Pubblicata in data: 22/07/10

4 Maggio 2010: Vasco Rossi approda a Londra. Questo è un evento importante per la carriera del cantante, che per la prima volta valica gli italici confini per una performance live in un luogo tutt’altro che privo di storia ed atmosfera. L’Hammersmith Apollo, infatti, è un palcoscenico piuttosto importante, non il più grande dove un artista possa esibirsi, ma di certo tra i più suggestivi, dove poter ricreare le atmosfere di eventi di maggior portata e godere al contempo di quella sintonia che si crea tra l'artista e lo spettatore nella più tipica cornice dei club.

La prima cosa che colpisce di questo “London Instant Live 04.05.2010” è proprio questa relazione molto diretta tra il cantante di Zocca ed il pubblico, se vogliamo anche un po’ più goliardica e giocosa del solito in certi momenti (divertente quando Vasco dà il benvenuto al pubblico con un “Welcome back my friends... Ok, basta, finito lì!”), la quale giova all’atmosfera generale di tutto il live. Vasco spazia da un capo all’altro del proprio vasto repertorio, dando a “Un Gran Bel Film” il compito di aprire il concerto e riscaldare il pubblico, il quale tuttavia non ci mette molto a scaldarsi (le urla, i cori e i complimenti rivolti al proprio beniamino non lasceranno un attimo in pace l’ascoltatore, risultando persino fastidiosi in alcuni punti), seguita da “Ieri Ho Sgozzato Mio Figlio”, “Cosa Vuoi Da Me” e, direttamente dal suo primo album del lontano 1978 “…Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone…”, “La Nostra Relazione”. La band, trascinata dalla vincente accoppiata Salieri - Burns, ancora una volta si dimostra una macchina perfettamente rodata; quasi nullo è lo spazio lasciato agli errori, e così persino la ruffiana “Sto Pensando A Te” risulta quasi passabile. Assolutamente emozionante e coinvolgente la storica “Gli Angeli”, canzone dedicata al defunto amico e manager del cantante, Maurizio Lolli. La prima parte di questo doppio live è piuttosto eterogenea, in quanto da momenti adrenalinici (“Bollicine”) si passa di colpo ad attimi più intimi, pacati (la bella “Anima Fragile”, dove il rocker di casa nostra accusa qualche piccolo cedimento vocale) e si conclude con la discussa e francamente trascurabile “Ad Ogni Costo”, pessima rilettura di “Creep” dei Radiohead.

Il secondo cd si apre con il dittico composto da “Sono Ancora In Coma” e “Delusa”, coinvolgenti e cariche come sempre, salvo poi rallentare con “Quanti Anni Hai”. Il brano è cantato in coro dall’inizio alla fine assieme al pubblico (tuttavia è doveroso ravvisare che alcune voci che svettano tra il pubblico risultano piuttosto irritanti), ma nel ritornello il cantante nostrano ha difficoltà a mantenere una certa intonazione. È una canzone da sempre impegnativa, viene da chiedersi se non fosse stato il caso di modificare leggermente quella parte, lasciando magari ai coristi la parte più alta del cantato. Si continua con un alternarsi di pezzi storici e pezzi più recenti, dove appare evidente la profonda differenza qualitativa tra la sempre godibile “…Stupendo” ed “Un Senso”, tra “Il Mondo Che Vorrei” e “Deviazioni”. D'altronde è un dato di fatto: negli ultimi anni, salvo sporadiche, rarissime eccezioni, l’operato di Vasco ha disegnato una parabola discendente, al di là di quel che possano dire i suoi sostenitori più accaniti. L’ultima parte di concerto vede protagonista l’artista emiliano che, brandendo una chitarra acustica, esegue personalmente alcuni tra i suoi cavalli di battaglia: ecco quindi “Sally”, “Dillo Alla Luna” ed “Incredibile Romantica”, suonate non in maniera perfetta, ma ricreando un’atmosfera molto bella, pacata, intima, raccolta, come se si suonasse tra amici. Arriva il momento di “Vita Spericolata”, questa volta in versione voce e piano, sino a giungere alla conclusione del concerto con la sempiterna “Albachiara”: scontata l'acclamazione da parte del pubblico in visibilio.

Un buon live londinese, dove inevitabili pezzi recenti di dubbia qualità si alternano ai capisaldi della carriera del rocker, e dove, ahinoi, è anche onnipresente una sensazione di déjà vu: sono anni che ogni live album di Vasco Rossi sembra fatto con lo stampino, come se fosse una copia-incolla automatico in cui l’unica differenza sostanziale risiede, oltre che negli intermezzi tra una canzone e l’altra e nella presenza in scaletta di alcuni brani che non venivano più eseguiti da parecchio tempo, nel titolo utilizzato per la pubblicazione della registrazione. Non è messa in discussione la bravura dei musicisti che accompagnano Vasco nelle sue date dal vivo, né il coinvolgimento che buona parte del concerto è in grado di trasmettere, ma non esistono reali motivazioni per elogiare un live simile, troppo simile a quelli precedenti. “London Instant Live 04.05.2010” è un prodotto ideato principalmente per fanatici e collezionisti, che potranno forse vantarsi del fatto che Vasco sia riuscito ad avere un successo di pubblico anche in terre straniere, ma nulla più.



CD 1

01. Un Gran Bel Film
02. Ieri Ho Sgozzato Mio Figlio
03. Cosa Vuoi Da Me
04. La Nostra Relazione
05. Sto Pensando A Te
06. Gli Angeli
07. Domenica Lunatica
08. Bollicine
09. Anima Fragile
10. Io Perderò
11. Ad Ogni Costo

CD 2


01. Sono Ancora In Coma
02. Delusa
03. Quanti Anni Hai
04. …Stupendo
05. Un Senso
06. Deviazioni
07. Il Mondo Che Vorrei
08. Sally
09. Dillo Alla Luna
10. Incredibile Romantica
11. Vita Spericolata
12. Canzone
13. Albachiara

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