Satyricon
Dark Medieval Times

1993, Moonfog
Black Metal

Recensione di Lorenzo Brignoli - Pubblicata in data: 20/07/10

Quando, nell’ormai lontano 1993, i norvegesi Satyricon pubblicarono il loro debut album, “Dark Medieval Times”, la scena Black Metal del loro paese era in pieno fermento creativo: furono questi gli anni in cui vennero pubblicati i dischi più importanti per il genere come ad esempio “De Misteriis Dom Sathanas” dei Mayhem, oppure “Transilvanian Hunger” dei Darkthrone, senza scordarsi ovviamente i lavori di Burzum o degli Emperor. Ognuna di queste band apparteneva indiscutibilmente allo stesso genere, ma ciascuna di esse lo esprimeva in forme diverse, basti pensare alle atmosfere sinistre disegnate dai riff di Euronymous, alla grezza violenza espressa da Fenriz e Nocturno Culto o agli spunti classici di Ihsahn e soci. I Satyricon, in mezzo a questo proliferare di band, furono tra i primi a introdurre elementi acustici, ispirati soprattutto alle ballate medioevali, e il titolo di quest’album è inequivocabilmente una chiara indicazione in questo senso. A fugare ogni dubbio, oltre all’ascolto dell’album ovviamente, ci pensano le iscrizioni nel booklet scritte da Satyr che recitano:

"DARK MEDIEVAL TIMES" is a concept based upon the middle ages. Svartedauen 1349, and when the vikings ruled the Northern land. The music was created in my darkest hours and has its source in overflowing medieval belief. Still the music is timeless and independent. Inspiration is taken from the great landscapes of Norway, and both lyrics and music are keys to the ultimate forces of time. Open the gate to "Dark Medieval Times" and bring forth to the domains of Satyricon, two great spears and a flag of sominion and hate. "Dark Medieval Times" is dark medieval music for the true ancient vikings of Norge.

E’ quindi proprio il Medioevo la fonte d’ispirazione primaria per Satyr, principale compositore e mente dei Satyricon, e sono gli stessi oscuri tempi andati che i norvegesi si propongono di riprodurre in musica, riuscendoci pienamente. Il disco è infatti un continuo viaggio tra malinconiche melodie, tracciate da flauti e chitarre acustiche, e riff Black Metal, violenti ed ovviamente sporcati da una produzione grezzissima, come vuole il copione del genere.

“Dark Medieval Times” è aperto da “Walk the Path of Sorrow”, introdotta a sua volta da un’intro fredda e lugubre. La canzone si sviluppa, manco a dirlo, sull’alternarsi delle chitarre elettriche con gli strumenti acustici mentre, ad aumentare la drammaticità della canzone, ci pensano le vocals di Satyr: quello che ne esce è uno dei capolavori indiscussi della band. Segue la title-track, che è molto probabilmente la migliore del disco: è caratterizzata da una struttura simile alla precedente ma con melodie ancora più riuscite ed evocative che è impossibile non vi entrino in testa già ad un primo ascolto; non sarà invece un capolavoro assoluto la terza traccia, “Skyggedans”, ma è comunque di altissimo livello e non sfigura affatto nel platter, mentre interamente acustica è “Min Hyllest Til Vinterland”, che crea un’atmosfera a dir poco tetra nelle orecchie dell’ascoltatore. Sprigiona gelo invece la successiva “Into the Mighty Forest”, merito anche di una produzione, come già detto, grezzissima, in grado di rendere il suono delle chitarre taglienti come una lama di ghiaccio. Infine chiudono alla perfezione l’album “The Dark Castle in the Deep Forest” e “Taakeslottet”, grazie anche alle tastiere sapientemente dosate in sottofondo e agli angoscianti sussurrii di Satyr; insomma si tratta due tracce pienamente rappresentative delle oscure atmosfere che i norvegesi vollero e riuscirono, con pieno successo, a trasportare in musica.

Un esordio con il botto quindi, quello dei Satyricon, caratteristica che spesso qualifica le grandi bands, ed in effetti, in mezzo ai tanti gruppi usciti dai fiordi norvegesi, la creatura di Satyr e Frost svetta insieme a poche altre, forte dei capolavori pubblicati, di cui “Dark Medieval Times” non è altro che la prima, oscura gemma.





01. Walk the Path of Sorrow

02. Dark Medieval Times

03. Skyggedans

04. Min Hyllest Til Vinterland

05. Into the Mighty Forest

06. The Dark Castle in the Deep Forest

07. Taakeslottet

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