Tony Harnell & The Mercury Train
Round Trip

2010, Frontiers Records
Pop Rock

Recensione di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 13/07/10

Tony Harnell è noto ai più per essere stato il cantante dei TNT, gruppo hard rock norvegese che ha  avuto gloria negli anni in cui il genere era in voga negli States e nel Vecchio Continente. Nonostante il vocalist abbia trovato il successo tra i fiordi del nord, la sua storia inizia in California, precisamente nella città natale di San Diego e sempre oltre Oceano è nato recentemente il progetto che lo lega ai The Mercury Train, un insieme di validi musicisti a cui Harnell ha dato il compito di rivisitare in chiave del tutto personale canzoni appartenenti alla discografia dei TNT e delle altre band del cantante americano e cioè Westworld e Starbreaker.

Il frutto del lavoro svolto è “Round Trip”, album che racchiude vecchie hit musicate e arrangiate acusticamente, più un paio di brani inediti (uno sotto forma di bonus track) e la cover di “Uninvited” di Alanis Morissette, già inserita precedentemente in altra versione in “Skin”, disco dei Westworld. Tony Harnell era affascinato dall'idea di dare pezzi hard rock in mano ad artisti che non appartenevano a quella scena, per sentire cosa ne venisse fuori. Certamente diverse canzoni hanno guadagnato in enfasi, diventando più “intime”, altre hanno però perso tutta la carica e l'energia che ne sorreggevano l'ipalcatura. Esempio emblematico è “10.000 Lovers”, in cui il momento culminante era rappresentato dal ritornello ed ora invece sembra esserne la parte più debole in assoluto. Non sono riuscito ad apprezzare nemmeno la già citata “Uninvited”, che ho trovato piuttosto fredda e distaccata a differenza dell'originale della cantante canadese. La profondità e il pathos si trovano eccome nelle celestiali “Norther Lights” e “Song For Dianne”, entrambe molto toccanti e coinvolgenti. Valide sono anche “Intuition” e “Shame”, ma francamente nel complesso è troppo poco per promuovere a pieni voti l'album, eccessivamente pop per i gusti personali e alla lunga un po' dispersivo.

“Round Trip” è un disco da ascoltare senza troppe pretese, leggero e radio-friendly, che spero non rappresenti la direzione per il futuro prossimo dell'artista, ma sia solo il modo per commemorare in modo diverso un passato ricco di soddisfazioni. Nel lasciare carta bianca ad artisti appartenenti a generi lontani dall'hard rock il rischio era quello di orientare tutto il progetto verso il pop estremamente commerciale e il risultato è stato esattamente questo. Per quanto mi riguarda preferisco ricordare la magnifica voce di Tony Harnell al servizio dell'universo del rock duro, auspicando che il cantante americano non abbia deciso di spiegare le vele e farsi trascinare dal vento verso nuovi orizzonti.



01. Somebody Told You
02. Intuition
03. Month Of Sundays
04. Lonely Nights
05. Shame
06. Norther Lights
07. Down To The River To Pray
08. Satellite
09. 10K Lovers
10. Uninvited
11. Ready To Fly
12. When I'm Away (Bonus Track)
13. Song For Dianne
14. Anywhere But Here

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