Corde Oblique
Volonta' D'arte

2007, Prikosnovenie
Folk

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 02/06/10

A volte nella musica c’è della magia. Non troppo spesso invero (e fortunatamente, poiché altrimenti si perderebbe la straordinarietà dell’evento), ma occasionalmente ci troviamo di fronte ad un compositore dalla forte identità ed evidentemente ispirato che, circondandosi di artisti altrettanto valevoli, trae il meglio da ciascun collaboratore per restituirci qualcosa di semplicemente… magico. E’ il caso del chitarrista classico Riccardo Prencipe e del suo progetto Corde Oblique. Riccardo è una figura che dal 1999, col progetto Lupercalia, bazzica l’ambiente della musica neoclassica e del cosiddetto neofolk, ma che solo dal 2005 ha “mutato” la sua identità musicale in Corde Oblique. Quello che ci troviamo per le mani è quindi il suo secondo (capo)lavoro pubblicato sotto questo nome, un lavoro che prende quanto già di buono era stato espresso nel precedente "Respiri" (2005) per spingerlo verso le vette dell’eccellenza.

"Volontà D’arte" è un album-manifesto della Kunstwollen, un termine coniato dallo storico austriaco Aiols Riegl per definire le diverse volontà d’arte caratteristiche di ciascun luogo e tempo. Ciò che stupisce di questo album è la ricchezza dei suoi umori, dei suoi sapori, tutti così fortemente antichi e radicati nella tradizione mediterranea. E’ una caratteristica, questa, che risalta sia che si tratti di una dolce ballata per chitarra e pianoforte (“Before Utrecht”), che di una cover in salsa folk dei Sepultura (“Kaiowas”). E’ ineccepibile anche la piena partecipazione dei diversi vocalist chiamati a donare il loro prezioso contributo su "Volontà d’arte": il crescendo di Caterina Potrandolfo nell’incipit di “Cantastorie”, ad esempio, per non parlare della commozione che è in grado di suscitare la sua splendida voce nella title-track “Kunstwollen”. Altrettanto commovente risulta l’interpretazione di Sergio Panarella degli Ashram sulla malinconica “My Harbour”, mentre la soprano dei Dwelling Catarina Raposo infonde la giusta potenza nell’incalzante “Cuma”. Floriana Cangiano esegue un eccellente lavoro su “Casa Hirta” (sentite i suoi “grazie a voi, grazie!”, e provate a non rabbrividire) e quasi depechemodiana, infine, l’interpretazione di Simone Salvatori degli Spiritual Front su “Atheistic Woman”. Anche le strumentali di questo lavoro sono altrettanto intense, basta far partire “Amphiteatrum Puteolanum” per capire quanta classe trasudi da questo lavoro. Ovviamente, al di là di tutti gli eccellenti vocalist e degli strumentisti che hanno partecipato a "Volontà d’Arte", la protagonista indiscussa dell’album rimane la chitarra classica di Prencipe (ascoltate “Panneggio”): la chitarra è in effetti lo scheletro senza il quale tutti gli organi perfettamente innestati in questa meravigliosa creatura non potrebbero funzionare in modo così armonico.

I testi (in inglese e in italiano, prevalentemente) sono degni di nota, poiché ispirati quanto la musica; anche dal punto di vista lirico pare spesso di assistere ad una progressione, ad un’evoluzione dentro al pezzo… Come se dalla contemplazione di una tradizione, di un paesaggio, di un periodo storico, di una volontà d’arte, si passasse dolcemente alla sensazione scaturita dalla contemplazione (quasi sempre di nostalgia legata al ricordo). Difetti del lavoro… Sì, magari si perde qualcosa nelle ultime due tracce: “Olhos Cinzentos” è forse un po’ troppo lunga e prolissa, mentre “Piazza Armerina” è la classica strumentale di ottimo livello, che tuttavia non raggiunge le vette delle tracce che l’hanno preceduta. Tuttavia, queste sono inezie trascurabili, che non minano l’impressione più che positiva del quadro generale.

Vai via, cantastorie stanco che hai segnato tutta la mia età”: con questi versi si apre "Volontà d’Arte". Ma io non sono d’accordo, Riccardo: piuttosto resta, e continua ad incantarci con questi quadri sonori così vividi, così pulsanti della magia cui accennavo in apertura.

E per fortuna che Kunstwollen non ha fine…



Intervista
Europe: Joey Tempest

LiveReport
Nick Mason's Saucerful Of Secrets - European Tour 2018 - Milano 20/09/18

Recensione
Slash Feat Myles Kennedy & The Conspirators - Living The Dream

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Rcade"

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "Sogni Di Te"

Intervista
Nel vortice dei Voivod: Away