Broken Teeth
Viva La Rock, Fantastico!

2010, Perris Records
Hard Rock

Recensione di Andrea Mariano - Pubblicata in data: 28/04/10

Se c’è un motivo per il quale gli statunitensi Broken Teeth meritano almeno un po’ di stima, è l’esser fedeli al concetto puro e primordiale dell’hard rock vecchio stampo: premere sull’acceleratore e correre sempre e comunque. Niente ballad, niente canzoni d’amore o brani che possano frenare l’irruenza della band. Il nuovo “Viva La Rock, Fantastico!” è un concentrato di energia che cavalca citazioni su citazioni di Rose Tattoo ed Ac/Dc in primis, non disdegnando tuttavia qualche velato richiamo ai Motorhead, ergo non aspettatevi alcuno spunto originale dai cinque rocker.


A darci il benvenuto è “Blachheart”, un pezzo tirato e assolutamente da headbanging; quasi ci si sorprende di non sentire Lemmy dietro il microfono. Seguono “Exploder” e “Splitting Nails” (pezzi assai simili), e la mazzata sonora di “Dressin’ Up In Flames”, durante la quale sarà impossibile non pogare in sede live. “Break The Spell”, brano che pare esser stato rubato dalla discografia del gruppo di Angus Young, placa solo apparentemente l’alto livello adrenalinico dell’album, dato che con “Twister” si torna a ritmi più sostenuti, portati avanti fino alla conclusiva “Ride Upon Glory”, per un totale di quaranta minuti netti di puro, semplice e schietto hard rock old school, nulla di più, nulla di meno. A dar manforte alla band in un paio di occasioni (la titletrack e “Big Spender”) ci pensa Danko Jones, dell’omonimo gruppo canadese: non che il suo contributo sia stato fondamentale, visto che i cinque statunitensi riescono egregiamente a suonare abbastanza grezzi con le proprie forze, ma un elemento in più in questi casi fa sempre comodo.

L’originalità i Broken Teeth non sanno nemmeno dove stia o cosa sia, ma il loro intento primario è quello di divertirsi e far divertire, tra un pogo ed un headbanging, e “Viva La Rock, Fantastico!” centra in pieno l’obiettivo. È un album ben suonato, ideale per serate alcooliche tra amici, ma nulla più. I rockers sfegatati (in tutti i sensi) lo considereranno senza dubbio un buon lavoro, ma chi invece cerca qualcosa di “fresco” ed originale lo ignorerà senza sentirsi troppo in colpa.





01. Blackheart
02. Exploder
03. Spitting Nails
04. Dressin' Up In Flames
05. Break The Spell
06. Twister
07. Back On The Road
08. All Hail The Altar
09. Get Outta Here Alive
10. Bullet
11. Viva La Rock, Fantastico! (feat. Danko Jones)
12. Big Spender (feat. Danko Jones)
13. Ride Upon Glory

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