Porcupine Tree
Octane Twisted

2012, Kscope Music
Prog Rock

Due ore di meravigliosa musica prog rock da parte dei Porcupine Tree.
Recensione di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 19/11/12

Con praticamente nessuna release importante all'orizzonte, essendo Steven Wilson parecchio impegnato su altri fronti, i Porcupine Tree tornano a farsi sentire a distanza di qualche anno dall'ultimo full-length, "The Incident", con un pregevole doppio disco live, intitolato "Octane Twisted".


"Octane Twisted" testimonia l'esibizione live della band britannica durante il tour di supporto della loro ultima fatica, per la precisione, durante il concerto a Chicago, tenutosi presso il locale The Riviera nel 2010. Particolare interessante e ghiotto per i fan è che in quest'occasione, è stato suonato "The Incident" nella sua interezza, come si può sentire nel primo disco. Nel secondo, invece, sono state incluse tracce provenienti da altri dischi dei Porcupine Tree, con "Even Less", "Dislocated Day", "Arriving Somewhere But Not Here", registrate presso la magnifica Royal Albert Hall di Londra, vera e propria casa della musica, che accoglie tutti i generi musicali e tutti i tipi di artisti - partendo da Adele, passando per Tori Amos, finendo per arrivare agli Opeth e agli immortali Deep Purple - senza distinzioni di sorta, solo nel nome del puro piacere per la musica. Qualcosa che dovrebbe far scaturire qualche riflessione circa la situazione italiana per quanto riguarda i luoghi di fruizione della musica, ma non è questo il momento ed il luogo per innescare discussioni del genere.


Tornando ai Nostri, inutile stare a snocciolare nel dettaglio le tracce proposte, quanto piuttosto vale la pena sottolineare la qualità della registrazione e della performance. Per due ore abbondanti, a prescindere che si abbia apprezzato molto o poco "The Incident", si può essere testimoni di uno spettacolo magico, raffinato e ben curato, dato che i Porcupine Tree sono sempre stati in grado di creare un mondo a parte, nei loro concerti, totalmente sospeso dalla realtà circostante. E data l'aura particolarmente intimista e riflessiva di "The Incident", sembra di assistere ad un dispiegarsi di un flusso di coscienza di Steven Wilson, la voce narrante e protagonista di questo concerto, sostenuto anche dalla voce dell'ottimo chitarrista John Wesley - come in "Kneel And Disconnect" - che accompagna la band in tour. Elegante e mai invasivo il tocco del tastierista Richard Barbieri, ottimo nell'accompagnamento e nella creazione attenta della giusta atmosfera sognante ed emozionante, come in "Drawing The Line", uno dei brani migliori del disco pubblicato nel 2009 da Wilson e soci.


Se cercate due ore di musica live suggestiva e di qualità, "Octane Twisted" dei Porcupine Tree è quello che fa per voi. Difficile pentirsi di un'uscita così curata e ben fatta, e, nell'ambito del progressive rock più atmosferico, i britannici sono senz'altro una garanzia, nonché punto di riferimento.


N.B. Se volete ancora più magia, esiste anche la versione di "Octane Twisted" contenente due CD e un DVD che immortala la band durante il concerto di Chicago.





CD 1


01. Occam's Razor
02. The Blind House
03. Great Expectations
04. Kneel And Disconnect
05. Drawing The Line
06. The Incident
07. Your Unpleasant Family
08. The Yellow Windows Of The Evening Train
09. Time Flies
10. Degree Zero Of Liberty
11. Octane Twisted
12. The Seance
13. Circle Of Manias
14. I Drive The Hearse


CD 2


01. Hatesong
02. Russia On Ice / The Pills I'm Taking
03. Stars Die
04. Bonnie The Cat
05. Even Less
06. Dislocated Day
07. Arriving Somewhere But Not Here

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