Ulver
The Norwegian National Opera [DVD/Blu-Ray]

2011, Kscope Music
Avantgarde

Un'opera incredibile che segna il distacco tra gli Ulver e il resto del mondo
Recensione di Stefano Risso - Pubblicata in data: 27/10/12

“The sun is far away
It goes in circles
Someone dies
Someone lives
In pain”


Nella gloriosa carriera degli Ulver mancava qualcosa che potesse porre l’ultimo e assoluto sigillo di qualità, in grado di proiettare la band nella ristretta cerchia delle specie protette da salvaguardare e preservare, pura forma artistica che si muove e si sviluppa secondo canoni non definibili e preventivabili. 31 luglio 2010, Teatro dell’Opera di Oslo, la musica prende vita, assume forme, colori, diventa carne, si completa, raggiunge una forma universale, pura, cristallina.

In una venue sugestiva e davanti a un pubblico in estasi, gli Ulver mettono in mostra se stessi, tanto è stretto il rapporto tra lo spirito di quello che viene suonato e di chi suona, una simbiosi che viene amplificata da tutta una serie di elementi che in un contesto normale sarebbero soltanto di contorno, ma che in questo caso sono arterie vitali che amplificano ed elevano il messaggio nato da alcune fredde tavole di un palco verso l’estasi. Un impianto scenico abbastanza scarno, la band, uno schermo alle spalle, un insieme di luci tali da creare giochi visivi eccezionali, contributi filmati che arrivano dritto al cuore, regia meticolosissima e rappresentazioni sceniche di impatto. Tutto molto semplice, eppure di una potenza evocativa da lasciare senza fiato, come se tolto tutto il superfluo fosse rimasto solamente lo stretto necessario a scatenare visioni ed emozioni, una rappresentazione polisensoriale della musica.

Non un semplice concerto, piuttosto una rappresentazione teatrale, da guardare in silenzio nel buio della propria casa, magari fermandosi qualche secondo per rendersi conto di quello che sta passando davanti agli occhi tra un brano e l’altro o applaudendo delicatamente come il pubblico in sala, come a non voler interrompere la magia e la concentrazione dei sette musicisti sul palco. Quello che più stupisce infatti è l’atteggiamento degli Ulver durante l’intera esibizione, completamente abbandonati in quello che stanno per mettere in mostra: non un gesto, uno sguardo, un movimento fuor di posto, studiato nei minimi particolari o naturale che sia non ha importanza, i nostri paiono quasi degli attori che suonano, che interpretano la propria musica, sullo stesso piano dell’attore Iain Johnstone e delle sue inquietanti piece all’inizio e alla fine, rispettivamente un Cirano appeso a un cappio con tanto di sangue dalla bocca e nudo con le terga verso il pubblico intento a incidersi le gambe.

Un’opera incredibile che, caso raro per un live DVD, potrebbe non essere un’esclusiva per i fan dei norvegesi, “The Norwegian National Opera” è infatti una rappresentazione di una forma artistica dalle molteplici sfaccettature, che gioca sulla complessità della semplicità: porsi domande universali, mettersi a nudo di fronte alle proprie paure e aspirazioni, far nascere conflitti interiori mettendosi alla prova, catarsi. Capolavoro.

“What kind of animal are you?”



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