Vision Divine
Destination Set To Nowhere

2012, earMUSIC
Power Metal

Granitico, perfettamente bilanciato, godibile dal primo all’ultimo secondo.
Recensione di Andrea Mariano - Pubblicata in data: 18/09/12

Un uomo stanco di quel che gli sta accadendo attorno, stanco di dover subire una situazione a lui assolutamente non congeniale e che non può far nulla per cambiare gli avvenimenti di questo mondo. Quello stesso uomo incontra altri come lui, stanchi e desiderosi di un nuovo inizio e che decidono quindi di abbandonare le vecchie vite per un futuro speranzoso, più equo, più sano, più solidale, più stabile. Le premesse appena descritte sono il background sul quale si poggia saldamente “Destination Set To Nowhere”, il nuovo album degli italiani Vision Divine.

Premesse che, tuttavia, rispecchiano perfettamente la situazione che ha dovuto affrontare il vulcanico Olaf Thorsen da quel controverso lavoro che fu “9 Degrees West To The Moon”, da molti criticato e da lui stesso mal digerito a causa di scelte errate e che non dipendevano da lui, come ci ha detto nella lunga e bella intervista. Dopo un anno e mezzo di lavorazione, durante il quale ciascun membro ha ben calibrato tempi ed energie da spendere, saranno riusciti i Nostri a tornare su livelli qualitativi quantomeno degni di nota?


Ovviamente, se “Destination Set To Nowhere” ha trovato spazio nell’anelata cerchia dei Top Album di SpazioRock, la risposta è sì, assolutamente sì. Le motivazioni sono le più disparate, ma procediamo con ordine. Partiamo da ciò per cui il predecessore fece storcere il naso anche ai più affezionati estimatori della band, ovvero la produzione: Timo Tolkki non c’è più, e si sente decisamente, letteralmente. Il suono del nuovo lavoro è cristallino, bilanciato, roboante ma tutt’altro che confusionario, ogni elemento gioca un ruolo decisivo nella creazione della robustezza e della compattezza degli arrangiamenti di ogni singola canzone; soprattutto, Olaf è riuscito ad evitare la spiacevole sensazione di artificiosità e “plasticosità” di cui soffrono produzioni simili, il che è tutt’altro che un aspetto scontato o secondario.


Tutto ciò però non basterebbe se non fosse adeguatamente accompagnato da una prestazione della band a dir poco energica e compatta: Fabio Lione si trova a proprio agio in ogni episodio: dall’imperiosa “Beyond The Sun And Far Away” alla evocativa “Message To Home”, senza dimenticare la schizofrenica “The House Of The Angels” e la più canonica power “The Lighthouse”, il cantante si destreggia in acuti e passaggi graffianti senza alcuna incertezza, dando anzi sfoggio ad una delle migliori prestazioni vocali sinora espresse. Bella prestazione anche quella del "nuovo" bassista Andrea “The Tower” Torricini, ri-entrato perfettamente negli ingranaggi del gruppo, così come le tastiere onnipresenti ma mai troppo invasive o soffocanti.


Chi segue da un po’ i Vision Divine potrebbe sorprendere la tematica affrontata nel concept, vicina più che mai alle vicende che stanno interessando il nostro pianeta a livello sociale ed economico. Rassicuriamo tutti affermando che non siamo dinanzi ad un manifesto politico o simile, quanto piuttosto ad un ragionamento riguardo quello che è il vero e proprio leitmotiv della storia dell’umanità: l’uomo cerca di porre rimedio ai propri errori, spesso tentando di ripartire completamente da zero, ma presto o tardi, nonostante i buoni propositi, tornerà ad attuare gli stessi sbagli. La scelta della forma concept ha aiutato i Nostri a diluire bene le varie fasi di questa “storia-ragionamento”, risultando  godibilissimo e mai noioso o particolarmente pesante.


Granitico, perfettamente bilanciato, godibile dal primo all’ultimo secondo. I Vision Divine sprigionano energia come non facevano da tempo. Una energia che non si disperde inutilmente ma che anzi si incanala nelle giuste direzioni. “Destination Set To Nowhere” è una decisa, appagante boccata d’ossigeno che quasi ci si era scordati di necessitare.





01. S´i Fosse Foco
02. The Dream Maker
03. Beyond The Sun And Far Away
04. The Ark
05. Mermaids From Their Moons
06. The Lighthouse
07. Message To Home
08. The House Of The Angels
09. The Sin Is You
10. Here We Die
11. Destination Set To Nowhere

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