Rhapsody
Legendary Tales

1997, LMP
Power Metal

Recensione di Agnese Pagliarani - Pubblicata in data: 26/06/12

Immaginate questa scena: una città distrutta, un uomo cattivo che guarda le rovine con un sorriso beffardo, sopra un cavallo nero. Una voce solenne racconta la storia di una lunga guerra che sta per cominciare, e presenta, oltre al cattivo, un guerriero valoroso e puro di cuore venuto dalle terre del nord. Con una dissolvenza lo vediamo: biondo, muscoloso, i capelli lunghi e il petto nudo, che alza la sua spada al cielo e inizia a cantare “Demons of abyss wait for my pride / on wings of glory I'll fly brave and wild / I'll stop your madness your thirst for blood / to bring them peace where love must reign

Questo è l’inizio di "Legendary Tales". Questo è l’inizio di una saga fantasy tutta narrata in chiave metal. Questo è l’inizio del capolavoro fantasy scritto da Luca Turilli e Alex Staropoli. Nel 1997 c’è una grande novità per la scena metal, soprattutto per l’Italia, che sta attraversando un periodo di oblio: alcuni gruppi, per quanto buoni, non riescono a sfondare, altri trovano il successo solo all’estero; ma ad un certo punto arrivano loro, i Rhapsody, che smuovono questa situazione di coma artistico e creano uno dei migliori album power metal della scena. Il talento compositivo e musicale dei due già citati, assieme alla voce potente dell’ex cantante dei Labirynth Fabio Lione, sono gli ingredienti per un cocktail ben riuscito e per il primo capitolo di una storia degna del cinema: in una terra incantata un Guerriero deve trovare una leggendaria Spada di Smeraldo per sconfiggere una volta per tutti un re malvagio che sta distruggendo le sue terre.  La trama non è originale, è la tipica trama da D&D in un certo senso, ma quello che conta qui è la colonna sonora che ti fa immaginare tutte le scene in cui i protagonisti riflettono sul loro destino e le loro missioni. Una colonna sonora di tutto rispetto, che passa da momenti calmi e festaioli a momenti epici, in cui si sente quasi il senso dell’onore del guerriero protagonista. In questo cd nulla è messo al caso, ogni brano descrive una situazione e lo fa molto bene, non ci sono cali di tensione nemmeno nelle canzoni più tristi e drammatiche e finisci per appassionarti a questa storia. Finito il cd, come quando finisci un libro di una saga fantasy, vorresti correre a comprare il seguito, scoprire cosa succede dopo. Una voglia che sarà soddisfatta con “Simphony Of Enchanted Lands”, di cui ora non parleremo.

Se ai tempi Gamma Ray, Blind Guardian e Stratovarius hanno portato una ventata d'aria fresca portando il power metal ad un successo planetario, i Rhapsody fanno lo stesso in Italia: dopo questo album ci saranno molte band emulatrici e si riscopriranno le atmosfere in stile “Sword And Sorciery” che fino ad allora erano rimasti nella nicchia dei nerd o dei fanatici del genere. Un cd da ascoltare con gli occhi chiusi, immaginando battaglie epiche e discorsi pieni di onore, sognando di vedere un Chris Hemswort o un Tom Hardy nel ruolo del Guerriero delle Terre Ghiacciate. Se siete amanti del power metal e del cinema fantasy dovete avere questo album, uno dei capostipiti del genere.



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