Europe
Bag Of Bones

2012, earMUSIC/Edel
Hard Rock

Nuovi Europe, vecchie certezze.
Recensione di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 21/05/12

Gli anni in cui gli Europe calcavano i palchi di mezzo mondo sfoggiando capelli cotonati e abiti sgargianti sono ormai un'immagine molto lontana. Oggi Joey Tempest e compagni sono una band profondamente diversa, sia per stile che per immagine, evolutasi al passo con gli anni e con la naturale maturazione di ogni singolo musicista. Il risultato è un gruppo che ha sgonfiato il sound pomposo degli anni '80 riducendo drasticamente l'uso delle tastiere per far posto al crudo hard rock moderno, senza però mai dimenticare una buona dose di sano blues.

E il nuovo album “Bag Of Bones” incorpora bene l'ultima trasformazione della formazione svedese,  mostrandosi come un lavoro coraggioso, non immediato e diretto come eravamo abituati in passato. Non siamo di fronte al classico disco “facile” che entra subito in testa, ma ci vuole più di un semplice ascolto per lasciarsi avvolgere dai brani del CD. Gli Europe non vanno insistentemente alla ricerca della melodia scontata e ruffiana, concentrandosi piuttosto sulla ricerca di figure (musicali) originali. L'effetto è interessante e ne scaturiscono canzoni come “Firebox”, una sorta di “heavy prog” intarsiato da un intermezzo orientaleggiante (con tanto di sitar), o “My Woman My Friend”, trascinata dai suoi oscuri riff alle cui spalle aleggia sinistro il suono dell'Hammond di Mic Michaeli. Lo stesso organo accompagna il passo pesante di “Mercy You Mercy Me”, mentre in “Doghouse” l'atmosfera si fa più frizzante grazie ad un rock blues d'annata. Immancabile il lento di turno, “Bring It All Home”, e non può che essere un successo dato che al gruppo svedese scrivere ballad riesce discretamente bene, per usare un eufemismo.

Gli Europe del 2012 sono meno “appariscenti” rispetto ad un tempo, ma sono oggi sicuramente più “veri” di quanto non lo siano mai stati. “Bag Of Bones” è la dimostrazione del fatto che chi sa fare musica come il buon Dio del Rock comanda, sarà sempre in grado di produrre lavori di alto livello anche dopo anni di cambiamenti in tutti gli aspetti che contraddistinguono la vita privata e professionale di un artista.



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