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Stranger Vision: la band reinterpreta "Space Oddity" di David Bowie


pubblicato in data 29/09/20 da SpazioRock

Dopo il loro debutto con una speciale versione di "Mad World" dei Tears For Fears, in ricordo delle vittime del Covid-19, e della cover di "Moonshield" degli In Flames, gli Stranger Vision, band melodic metal italiana, pubblicano la loro interpretazione del capolavoro di David Bowie: "Space Oddity".

 

Ascolta il brano dal player in alto!

 


Questo video è il terzo ed ultimo del loro ciclo di cover registrate e prodotte durante il lockdown: ‘Madworld 2020' dei Tears for Fears, ‘Moonshield' degli In Flames ed infine ‘‘Space Oddity' di David Bowie. 
 Daniele Morini - bassista degli Stranger Vision - commenta: "abbiamo scelto le tre cover partendo dall'idea di Gurdjieff che musica e cosmo sono tra loro collegati. Per questo, per presentare la nostra musica, abbiamo scelto tre singoli che riguardano il Mondo (Madworld), la Luna (Moonshield) e il Cosmo (Space Oddity)."

 



"L'idea del video - commenta il cantante Ivan Adami - trae ispirazione dal rapporto già presente nel testo tra la base di controllo e il maggiore Tom. Abbiamo voluto dare diversi piani di lettura: il rapporto tra il cervello, sede del controllo e della razionalità, ed il cuore, sede dell'emotività, che alla fine prevale; poi il viaggio nell'universo che si può leggere come il ciclo vitale stesso dell'astronauta che torna ad essere bimbo nell'utero materno; senza dimenticare il piano del sentimento che lo lega con tormento alla sua amata e si risolve con l' amore". "

Lavorare su Space Oddity è stata un'impresa difficile - continua Riccardo Toni - chitarrista della band - sia per la difficoltà dell'arrangiamento musicale e della resa sonora, per la quale ci ha aiutato la sapiente produzione di Simone Mularoni del Domination Studio, sia per tradurre in immagini tutte le ispirazioni e le letture che volevamo dare al pezzo, per le quali ci hanno aiutato le bellissime ed evocative illustrazioni di Luca Scacchetti, animate in maniera egregia da Stefano Mastronicola". "

Il ciclo di cover è chiuso - conclude il batterista Luca Giacopini - ma siamo solo all'inizio. Abbiamo infatti appena terminato il master del nostro album di esordio ‘Poetica': 15 brani di melodic metal, che non vediamo l'ora di potervi presentare".

 

Ascolta la reinterpretazione degli Strangers Vision di "Space Oddity" anche su Spotify!

 

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