Rock
Slash: "Il fallimento dell'industria musicale? E' un business davvero malato, soprattutto per i giovani artisti"


pubblicato in data 06/09/18 da SpazioRock
Il mercato discografico, i suoi cambiamenti e i fallimenti a cui è andato incontro sono stati e continuano ad essere argomento di riflessione per molti artisti, più o meno affermati. 

Ultimo a pronunciarsi sulla questione è stato Slash secondo cui l'errore principale delle major è stato vedere come nemici, quando hanno iniziato a proliferare, le nuove tecnologie di streaming digitale: "Tutti i segnali d'allerme erano lì e le case discografiche non hanno voluto vederli" ha dichiarato il chitarrista a LA Weekly, "A questo punto, tu hai i tuoi grandi artisti commerciali che hai inserito nella tua personale top 40 verso cui sei disposto a fare grandi investimenti perchè sai che riprenderai i soldi in ogni modo possibile. Poi ci sono gli altri artisti che hanno una sola possibilità: se non ce la fanno, sono fuori. Non c'è più nessuno che gira per locali per trovare nuovi talenti. Io non voglio firmare per una grande etichetta, ho iniziato con la mia e il lavoro va bene, lo gestisco io. Non devo pagare altri per quello che faccio io. E' un business davvero malato, soprattutto per i giovani artisti".