Attualità
Ozzy Osbourne: la lettera di addio a Lemmy


pubblicato in data 30/12/15 da Riccardo Coppola

Rolling Stone ha pubblicato una lunga lettera di addio tributata da Ozzy Osbourne a Lemmy, scomparso due giorni fa dopo una brevissima lotta col cancro. Ve ne proponiamo alcuni stralci.

 

"Gli ho telefonato due giorni fa, e non riusciva a mettere in fila due parole. Ieri mi ha mandato un messaggio il suo manager, dicendomi 'Lemmy sta per andarsene, vuole vedere qualche amico'. Io e mia moglie eravamo appena usciti dalla porta di casa e mi è arrivato un altro messaggio, che mi diceva che Lemmy se n'era andato. Eravamo scioccati. Doveva aver sofferto per un bel po' di tempo. Aveva vissuto lo stile di vita rock al massimo, ma è sempre triste perdere un amico così. Io e Lemmy scherzavamo sempre, scommettendo su chi tra noi due sarebbe morto per primo. Ma io a un certo punto ho smesso di stare sveglio tutta la notte, e tutta quella merda. Lemmy mi diceva: 'Che senso ha campare fino a 99 anni senza divertirti?'. E se ne è andato a 70 anni. Fumando, bevendo e con tutto il resto, sapeva che non avrebbe mai potuto continuare a lungo."

 

"A un certo punto l'ho ospitato per un po' a casa mia. Mi ricordo, quando è arrivato, erano i giorni di party folli. Avevano dato un significato nuovo al concetto di party, era catastrofico. Io ero ubriaco, volevo rintanarmi sotto una roccia e morire. Lui era sconvolgente, era terreo, sembrava l'avessero picchiato per 500 anni. Mi guardò e mi disse 'Cazzo, spero di non fare schifo come te.' E io 'Cazzo, se mi sento dire questo da Lemmy, devo proprio andare a letto.' E sono andato a letto."

 

"Non era soltanto casino, comunque. Abbiamo lavorato tanto insieme. Ricordo quando scrisse dei testi per me. ERo andato a casa sua, quel posto era incredibile. Ci sono più cimeli di guerra appesi ai muri che nella maggioranza dei musei. Gli ho regalato alcune spade e pugnali che ho raccolto negli anni. Era il suo hobby. Avevamo questo interesse comune per la seconda guerra mondiale. Ma il suo era un interesse scientifico, intelligente, ne sapeva tantissimo di storia. Comunque, io gli avevo chiesto di scrivermi una canzone, gli ho portato un libro sulla seconda guerra mondiale, che parlava di un generale o di qualcos'altro. Mi disse, 'torna tra due ore'. Così ho fatto, e mi ha fatto avere tre set di lyrics, dicendomi anche: 'Quel libro è una merda.' I testi di Lemmy non erano buoni testi. Erano testi fottutamente incredibili."

 

"Guardando Lemmy, non crederesti mai quanto fosse istruito. La gente lo vede e pensa 'questo è un barbone. E' una cattiva persona.' Lemmy era una persona molto intelligente. Nel suo primo tour, sul bus, si portava dietro un paio di calze, un paio di scarpe, e una pila di libri."

 

"Per me se ne va un eroe. Era il mio eroe. Era un grande, un buon amico. Mi manca già. Non lo dimenticherò mai, e penso che un sacco di gente non lo dimenticherà. Era una brava persona, un buon amico, era semplicemente un grande. Che Dio ti benedica, Lemmy."