Rock
Neil Young, accusa all'industria della musica digitale: "L'artista se va bene viene pagato per ultimo"


pubblicato in data 27/02/18 da Paolo Tonus

L'avvento dell'era digitale, negli ultimi dieci anni in particolare, ha portato diversi cambiamenti nell'ambito del music business, più o meno profondi, ma tendenzialmente rilevanti. 

 

Per molti artisti nati e cresciuti sulla base di queste nuove logiche, ce ne sono altri che sono nel mondo della musica da più tempo e in molti casi ne hanno fatto la storia; proprio per questi ultimi non è sempre stato facile comprendere i nuovi meccanismi di funzionamento e trovare il giusto modo per adattarsi ad essi. 

Tra i tanti, il grande Neil Young che incolpa i leader della musica digitale accusandoli di aver creato un ambiente dove l'artista viene pagato, se va bene, per ultimo.

 

"Oggigiorno i giovani artisti sono messi duramente alla prova, e devono farsi strada in un mondo digitale che non lascia scampo. Questi Tech Giants hanno trovato un modo di utilizzare tutta la grande musica di ognuno, di ogni anno, senza ricompensare minimamente i musicisti. Ti fa domandare da dove arriverà la prossima generazione. Come sopravviveranno?" si legge in una lettera pubblicata sul suo sito.

 

Il grande musicista porta comunque avanti la sua visione della musica digitale in modo da massimizzare l'esperienza del pubblico, attraverso i sui Archivi.

Young ha recentemente rivelato dettagli sul nuovo album "Roxy - Tonight's the Night", che uscirà in aprile