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Judas Priest, Rob Halford: "Suonare a San Pietroburgo č stata una vittoria per tutta la comunitā gay"


pubblicato in data 25/08/18 da Simone Zangarelli

In una recente intervista per Rochester City Newspaper, il leader dei Judas Priest, Rob Halford, che ha dichiarato di essere omosessuale 20 anni fa, ha parlato in merito all'importanza politica che la musica può assumere in certi contesti.

 

Al cantante è stato chiesto se ha mai preso in considerazione l'idea di scrivere pezzi da una prospettiva più impegnata politicamente e la sua risposta è stata: "Potrei farlo e mai dire mai. Penso che fare il musicista offra una vastissima serie di possibilità" ha affermato Halford.

 

"Quando entri nel mondo della politica, devi essere sicuro ed impegnato a fare quel genere di mossa. Ho alcuni buoni amici che fanno questo tipo di canzoni e ci vuole molta forza per mantenere la propria linea di pensiero in alcune di queste aree ".

 

"Se ascolti le canzoni di Priest e guardi i testi, ci sono riferimenti ovunque che potrebbero essere una cortina di fumo, in senso politico." Ha proseguito il cantante. "Non sono proprio un attivista, alcuni giorni mi sveglio e penso che dovrei esserlo, soprattutto essendo un metallaro gay e sapendo che ci sono ancora tutte queste ingiustizie contro persone come me."

 

"Ma allo stesso tempo, quando salgo sul palco a San Pietroburgo in Russia, questa è una vittoria per le persone gay, a volte non devi dire nulla, stai lì e la gente sembra dire 'so esattamente cosa stai pensando proprio ora su quel palco.'" Ha detto Halford prima di concludere.

 

"Alcuni dei più grandi personaggi di quel mondo sono stati molto silenziosi e di basso profilo", ha terminato. "Il volume attorno a una persona non è necessariamente alto, a volte basta solo guardare un individuo e sapere cosa rappresenta".