Attualità
Bruce Dickinson: il cantante spiega perché è un sostenitore della Brexit


pubblicato in data 26/11/18 da Dario Fabbri

La questione della Brexit (l'uscita dell'Inghilterra dall'Unione Europea) è stato un evento politico dalla portata storica, che ha diviso l'opinione pubblica in due parti quasi uguali: i favorevoli e i contrari alla fuoriscita dall'UE da parte del Regno Unito. Nel mondo della musica, il fronte pro-UE è sembrato molto più numeroso rispetto a coloro che desideravano la fuoriuscita, anche se, ovviamente, ci sono nomi ben noti che hanno sostenuto quest'ultimo fronte.

 

Tra i favorevoli alla Brexit è impossibile non citare Bruce Dickinson, il celebre frontman degli Iron Maiden. Il cantante, a due anni di distanza dallo storico referendum, dice di non essere molto preoccupato dall'uscita del proprio Paese dall'UE e motiva: "La cosa interessante della Brexit, è che io sono una di quelle persone che ha votato a favore. Ci sono state un sacco di storie spaventose e senza senso da entrambe le parti, e penso che questo sia un atteggiamento immaturo, però penso che la Brexit ci garantirà maggiore flessibilità e che la gente in Europa ne trarrà vantaggio". Dickinson continua a motivare con una serie di esempi: "La musica degli Iron Maiden è globale, abbiamo fan ovunque. Non vedo problemi a far tour in Australia o in Giappone, che non fan parte dell'Unione Europea. Non vedo nessun problema nel far tour in America, che, guarda caso, non fa parte dell'Unione Europea. I musicisti avranno problemi a venire in Europa? No".

 

Dickinson, inoltre, attacca nuovamente l'UE: "Ciò che avete al momento è un'Unione Europea che non sta effettivamente facendo un buon lavoro nel soddisfare le democrazie europee".