Alternative Rock
Radiohead: Thom Yorke si scaglia contro Roger Waters


pubblicato in data 03/06/17 da Salvatore Dragone
Manca ancora più di un mese per l'ultimo concerto del "A Moon Shaped Pool" tour dei Radiohead a Tel Aviv. Nonostante ciò rischia di diventare uno dei live più controversi e criticati di sempre della band inglese. Il motivo? Una petizione del 23 aprile firmata da oltre 50 artisti, su tutti Roger Waters, per chiedere a Thom Yorke e soci di cancellare la loro esibizione in Israele, paese a loro avviso reo di violare i diritti basilari e gli accordi internazionali.
 

 

Dopo tutto questo tempo, il leader dei Radiohead ha deciso di rompere il silenzio con un'intervista per Rolling Stone: "Sarò molto onesto, la trovo una situazione molto seccante. C'è un sacco di gente che non è d'accordo con il BDS (Boycott, Divestment and Sanctions, movimento di protesta contro Israele), compresi noi. Non condivido il divieto della cultura come J.K. Rowling, Noam Chomsky e tanti altri ancora.
Tra quelli che hanno criticato il concerto che faremo a luglio, ci sono tante persone che ammiro alle quali mai sognerei di dire dove lavorare, cosa fare o pensare. Invece di cercare il dialogo con noi hanno preferito lanciarci merda in pubblico. E' molto irrispettoso da parte loro considerarci disinformati o dei ritardati che non sanno prendere delle decisioni".
 
Tra le altre cose fatte notare da Yorke, l'imbarazzo per il suo compagno di band Jonny Greenwood : "Immaginate quanto possa essere offensivo per Jonny chiedergli di non suonare, lui che è sposato con una arabo-israeliana e che ha molti amici lì. E' uno spero incredibile di energia che andrebbe usata in modo positivo invece di alimentare ulteriori divisioni".
 

 

Ancora una stoccata per Waters, che per il suo ultimo album solista si è avvalso dello storico produttore dei Radiohead Nigel Godrich: "Immaginate come questo abbia potuto influire sul mio rapporto con Nigel. Grazie Roger. Intendo, noi siamo amici da sempre, ma è come se fosse..'che mi fotta', sul serio?