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Pantera: Phil Anselmo si difende dalle accuse di razzismo


pubblicato in data 07/09/17 da Sophia Melfi

L'ex frontman dei Pantera, Philip Anselmo, condanna il falso giornalismo , divulgato soprattutto tra la comunitá Metal, per aver dato di lui un'immagine da razzista, in merito ad un video di un suo concerto dell'anno scorso in cui Anselmo avrebbe fatto il saluto nazista e gridato uno slogan sulla supremazia dei "bianchi".

 

Nel 2016, in occasione del festival in memoria del chitarrista Dimebag Darrell Abbott, alla fine del brano "Walk", Anselmo avrebbe lasciato il palco, congedando i suoi fan con un saluto nazista.

 

L'ex frontman si difende da queste accuse, sostenendo che stava solo scherzando e che era stato esclusivamente provocato dal pubblico. Egli afferma:"C'é del falso giornalismo che viene divulgato nella comunitá Metal e il risultato é una reazione impulsiva di tutti i membri che ne fanno parte. Qualcuno ha mai chiesto a Phil di quell'evento prima di perseguitarlo? Qualcuno gli ha mai chiesto da cosa é stato provocato? Qualcuno mi ha interpellato per ascoltare la mia versione dei fatti? No! Lo spiegheró un'altra volta, in modo tale che i lettori possano sentire anche la mia storia. Sono il tipo di ragazzo che si siede dietro e sta a guardare. Guardo il mondo e vedo le sue fazioni offendersi reciprocamente e osservo i persecutori che agiscono in quel modo e offendono solo per il piacere di farlo. [..] Io non sono orientato politicamente, io sono dalla parte degli individui dalla mentalitá forte, questo é quello che conta. Ero allo show in memoria di Dime, venivo costantemente disturbato da due tizi che mi seguivano per propri fini. Li ho avvertiti numerosissime volte di smetterla, ma non ne volevano sapere nulla. Cosí ho urlato al microfono:'Se continuate a disturbarmi vi  inviteró su questo fottuto palco cosí da spaccarvi la mandibola'. Sfortunatamente ho dato a quei ragazzi quello che volevano, ma non ho alzato un dito contro nessuno. Il risultato é stato un'immagine di me come accanito razzista".

 

Anselmo ha aggiuto, inoltre, che egli sostiene le persone emarginate proprio perché cresciuto in un distretto francese a New Orleans. Dopo quel gesto al concerto in onore di Darrell, Anselmo é stato giudicato e criticato severamente da numerosi artisti, fra cui Machine Head e Scott Ian. Anche l'ex batterista dei Pantera, Vinnie Paul Abbott, ha dichiarato che alcune azioni di Anselmo hanno contribuito a fornire un'immagine distorta di ció che in realtá erano i Pantera.