Thrash Metal
Metallica, Lars Ulrich: "Diventare un ologramma? Non escludo l'idea"


pubblicato in data 11/11/17 da Laura Faccenda

L’ologramma di Tupac Shakur ha accompagnato Snoop Dogg al Coachella del 2012, quello di Michael Jackson è stato portato in scena dal Cirque Du Soleil e infine l’ologramma di Ronnie James Dio partirà con un tour mondiale il prossimo dicembre, supportato dalla sua band.

 

 

È la nuova frontiera della tecnologia legata alla musica. Si è espresso a riguardo il batterista dei Metallica, Lars Ulrich, che in un’intervista rilasciata lo scorso 5 novembre, ha dichiarato: ”Sono vissuto per più di trent’anni nella Bay Area di San Francisco, il maggior centro di ricerca e sviluppo tecnologico degli Stati Uniti. Lì, le conversazioni girano attorno ad argomenti come la possibilità di prevedere il futuro o l’intelligenza artificiale e quanto sarà possibile sfruttarla nelle attività quotidiane. Quindi… considerando la possibilità di unire musica e tecnologia, è ovvio che si parli di ologrammi”.


Il batterista ha continuato: ”Siamo stati a Copenhagen due o tre mesi fa per le proe del tour europeo. Abbiamo visto come si svolge uno di questi show: è un vortice di immagini dinamiche, di effetti d’estetica. Eravamo seduti alla fila numero 33 e semplicemente guardavamo. Lo stesso è successo in qualche località durante il tour estivo. È stato messo in scena uno spettacolo fantasmagorico… in un attimo ti ritrovavi su una piattaforma gigante, con un palco gigante e le luci dello show. La musica a 120 Db, le luci, i video sugli schermi…tutto funzionava alla perfezione, ma non c’erano musicisti sul palco. Ho pensato: ‘Potrebbe esserci qualcosa del genere nel nostro futuro’”.

Sull’opportunità di “riportare in vita” artisti scomparsi tramite l’uso di ologrammi, Lars ha affermato: “Per quanto può sembrare strano o esagerato…Ma che cos’è un concerto? Che cos’è la musica? Per me è qualcosa che connette le persone e permette loro di condividere un’esperienza, insieme ai musicisti. Durante i nostri concerti, tentiamo far cadere le barriere tra il pubblico e la band, è fondamentale. Per questo motivo, assistendo a quegli spettacoli di luci, colori, suoni mi sono detto: “Forse un giorno…”. E se l’obiettivo principale di un live è la condivisione, perché bisogna avere per forza Lars Urlich o James Herfield? O Kirk Hammett or Robert Trujillo? Con la musica, l’attrezzatura, le luci, i video si arriva già a una versione di quello che tutti gli Elon Musks o i Marc Benioffs avevano pensato come qualcosa in cui inserire l’intelligenza artificiale”.

 

Alla domanda “Fra cento anni vorresti diventare un ologramma?”, Urlich ha risposto: “Non so quello che succederà e una volta calato il sipario, quel che è fatto è fatto. Non escludo però l’idea… Deve venir fuori qualcosa di figo però, fatto in maniera grandiosa. Tanto, alla fine…e sono veramente serio nel dire questo, più vado avanti nella musica e nei Metallica più penso che i Metallica sono qualcosa che esiste nell’etere. I Metallica non sono Lars Ulrich, non sono James Hetfield, i Metallica sono qualcosa che noi tutti condividiamo. E qualcosa che connette tutti quanti”.

 

Lars ha concluso: “Dunque, se esisterà qualcosa fra cinquanta o cento anni che potrà mantenere questo senso di connessione e questo qualcosa sarà un ologramma, allora ben venga”.

 

 

 

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