The Hollywood Vampires - Tour 2018
08/07/18 - Auditorium Parco Della Musica, Roma


Articolo a cura di Cristiano Tofani

Panico e tensione stavano per minare l'attesa dei tanti fan del trio a inizio giugno, quando certe immagini di Johnny Depp, smagrito e fuori forma, avevano fatto il giro del mondo con l'inevitabile risalto mediatico. Di lì a poco, la notizia era finita su tutte le principali testate internazionali che subito avevano messo in dubbio il proseguimento del tour. La smentita non ha tardato molto ad arrivare e i The Hollywood Vampires si sono effettivamente imbarcati per la loro avventura musicale e, anche ieri sera a Roma, l'impressione non è certo stata quella di vedere un musicista sofferente.

 

Il trio formato da Alice Cooper, Joe Perry e lo stesso Depp ha portato in scena, alla Cavea dell'Auditorium Parco Della Musica di Roma, una vera e propria cerimonia rock. Sono quasi le 21 quando sul grande maxischermo appare il logo pulsante della band sulle note di "Bela Lugosi's Dead", mentre sulle frasi di "The Last Vampire" i nostri  prendono il proprio posto. Così, tra gli applausi per lo storico chitarrista degli Aerosmith e le urla (principalmente delle quote rosa del pubblico) per l'attore statunitense, arriva sul palco Cooper accompagnato dall'immancabile bastone. "I Want My Now" è un'esplosione e il cantante di Detroit mostra subito una forma stupefacente per i suoi 70 anni compiuti ad inizio 2018.

 

Complice probabilmente anche il poco materiale ancora disponibile della band, la scaletta di questa serata, dedicata alla commemorazione, è ricca di cover, prima fra tutte "I Got A Line On You" degli Spirit. Come accennavamo, il filo conduttore principale del concerto è il ricordo di amici e di colleghi di una vita. A provarlo è "My Dead Drunk Friends" durante la quale, sullo schermo, appaiono, tra gli altri, Jimi Hendrix e Lemmy Kilmister accompagnati dai volti di tanti altri artisti scomparsi a causa del loro stile di vita sregolato. Cooper dà il meglio di sé con un'interpretazione fortemente oscura del pezzo. Un vero pugno nello stomaco. Sebbene il resto dello spettacolo sia stato capace di intrattenere il pubblico, fin da quel momento iniziale, una malinconia sottile non abbandonerà mai la cavea.

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Segue Il mash-up targato Doors, composto da "Five To One" e "Break On Through (To The Other Side)", che scatena la folla a cui è permesso naturalmente intonare il ritornello. La nostalgia, però, provata dai più vecchi rocker presenti, non può che essere immensa quando Cooper lascia il palco per un attimo, porgendo il microfono al bassista Chris Wyse. L'attacco è inconfondibile, "Ace Of Spades". Compare sul maxischermo un'ulteriore foto di Lemmy col suo fidato basso e l'elettricità si avverte fino ai punti più alti delle tribune dell'arena romana. Alla fine, lo stesso Alice dedica il pezzo al compianto frontman dei Motorhead.

 

"As Bad As I Am" e "The Boogieman Surprise" tornano a far concentrare nuovamente l'attenzione dei presenti sulla band: seppur pochi, i brani dei The Hollywood Vampires si riconoscono per un hard rock tradizionale in cui le chitarre di Perry e Depp si amalgamano alla perfezione con lo stile del cantante. Lo stesso Johnny salta e si diverte sul palco passando dalla destra alla sinistra per duettare a turno con il chitarrista degli Aerosmith o con lo stesso Cooper, raccogliendo ad ogni passaggio il lancio di reggiseni che le fan italiane gli hanno voluto consacrare (se ne conteranno cinque alla fine del concerto).

 

Il microfono passa quindi a Joe Perry per un immancabile classico degli Aerosmith: "Combination". Inutile descrivere la tenacia e la forza del suono della sua sei corde. Ancora una volta un piccolo momento commemorativo, affidato questa volta alla voce dell'attore che ha reso celeberrimo il personaggio cinematografico di Jack Sparrow. La cover alla Jim Carrol Band con "People Who Died" viene anch'essa dedicata ad altri artisti scomparsi. Scorrono sullo schermo i volti di Bowie, Lou Reed, Marlon Brando, Jim Morrison: "those the people who died, they're all my friends and they died". Un'altra canzone degli Aerosmith in scaletta, poi Johnny Depp calamita cuori e occhi di tutti con la sua personale versione di "Heroes" di David Bowie. Un'interpretazione magistrale che lascia tutto il pubblico a bocca aperta. "School's Out", dello stesso Cooper, viene eseguita poi l'inserimento di una strofa di "Another Brick In The Wall", a chiudere quella che è stata una vera e propria celebrazione del rock, degli "amici" e colleghi di vecchia data di Cooper e Joe Perry. Una serata indimenticabile, che ha permesso ai fan di strappare una promessa tra i saluti: "We'll see you next year, we're in love with Italian blood". Non possiamo che crederci e attendere con ansia e speranza il 2019.

 

Setlist

Bela Lugosi's Dead / The Last Vampire
I Want My Now
Raise the Dead
I Got a Line on You (Spirit cover)
7 and 7 Is (Love cover)
My Dead Drunk Friends
Five to One / Break On Through (To The Other Side) (The Doors cover)
The Jack (AC/DC cover)
Ace of Spades (Motörhead cover)
Baba O'Riley (The Who cover) (with drum solo)
As Bad As I Am
The Boogieman Surprise
I'm Eighteen (Alice Cooper cover)
Combination (Aerosmith cover)
People Who Died (The Jim Carroll Band cover)
Sweet Emotion (Aerosmith cover)
Bushwackers
Heroes (David Bowie cover)
Train Kept A-Rollin' (Tiny Bradshaw cover)

Encore

School's Out/Another Brick in the Wall (Alice Cooper cover)
Anarchy in the U.K. (Sex Pistols cover)




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