The Cure Tour 2016
30/10/16 - Palalottomatica, Roma


Articolo a cura di Simone Maurovich

Era da molto tempo che i The Cure mancavano dal suolo italiano e non era difficile immaginare il tutto esaurito nelle date che la band di Robert Smith aveva organizzato nel nostro paese.
Così è stato a Bologna, tanto è accaduto nell'impianto capitolino del Palalottomatica con fan pronti ad accaparrarsi l'ambito tagliando per non perdersi uno dei concerti più attesi dell'anno.

 

Il cavaliere del dark è ancora in forma e la sua aura di sofferenza celata sotto il trucco abbondante, i capelli sempre elettrificati e la sua voce stentorea ha conquistato e trascinato dall'inizio alla fine tutti i presenti all'evento. Una setlist composta da 31 canzoni che spazia attraverso la quasi quarantennale carriera di una delle colonne portanti del dark e gli arrangiamenti perfettamente studiati dai componenti del gruppo hanno dato il la ad uno show lungo due ore e mezza. I decibel dei fan si fanno alti quando sul palco si staglia l'inconfondibile sagoma di Robert Smith avvolta nel fumo di scena.

 

Si inizia con "Shake Dog Shake" per poi passare subito a "Fashination Street", tratto da quel meraviglioso album che risponde al nome di "Disintegration". "A Night Like This" è un po' il pensiero comune di chiunque sia presente nella capitale questa sera, perché una sera del genere difficilmente potrà essere dimenticata. Il gruppo sul palco da il meglio di sé; Simon Gallup al basso è scatenato e corre da una parte all'altra del palco senza mai fermarsi un attimo tagliando l'aria con linee di basso così profonde da entrarti nello stomaco, Smith con la sua fedele chitarra e la voce inconfondibile incanta e rapisce il variegato pubblico - erano presenti intere famiglie -, la batteria picchiata da Jason Cooper scandisce il tempo che Roger O'Donnell, fresco 61enne, e Reeves Gabrels alla chitarra riempiono con maestria.

 

Si prosegue nella cavalcata attraverso gli anni e la sequenza "Push","In Between Days" e "Play for Today" è da applausi a scena aperta. "Step Into The Light" è la novità che non ti aspetti, il colpo di scena che non trova però impreparati i fan più accaniti che illuminano l'impianto con i loro telefoni e cantano ogni singola parola a squarciagola. Si ritorna indietro con la memoria grazie a "Pictures Of You" e poi ancora più indietro con i ricordi quando risuonano, inconfondibili, le note di "Lullaby" con una grande ragnatela che viene proiettata sullo schermo alle spalle della band.
Il concerto scivola via con suoni via via più potenti e quando la band torna sul palco per il suo primo bis - se ne conteranno tre in tutto alla fine - si riprende con la seconda novità in scaletta ovvero "It Can Never Be The Same". Il verso di un corvo fa da apripista all'esecuzione di "Burn", inserita appunto nel film di Alex Proyas "Il Corvo" e che vedeva protagonista lo scomparso Brandon Lee. La sonorità viene resa ancora più cupa da "A Forest", brano inserito nell'album "Seventeen Second" e che segnò all'epoca la svolta cupa del gruppo. Il secondo bis composto da Want, "Never Enough" e "Wrong Number" accompagna il pubblico verso il terzo e ultimo bis. Qui trovano spazio brani che almeno una volta tutti nella vita abbiamo avuto maniera di ascolatare.

 

Il poker finale, "Friday I'm In Love", "Boys Don't Cry", "Close To Me" e "Why Can't I Be You", fa scattare la meritatissima standing ovation che il pubblico riserva al gruppo e che vede come ultimo componente ad abbandonare il palco un quasi intimidito Robert Smith. Si accendono così le luci e inizia il deflusso verso casa ma il ricordo di questa serata accompagnerà ognuno dei presenti per parecchio tempo consapevoli di aver ripercorso, grazie ai propri beniamini, una fetta importante della storia della musica dark.

 

Setlist

 

Shake Dog Shake

Fascination Street

A Night Like This

The Walk 

Push

In Between Days

Play for Today

Step Into the Light

Pictures of You

Lullaby

Kyoto Song

High

Charlotte Sometimes

Lovesong

Just Like Heaven

From the Edge of the Deep Green Sea

One Hundred Years

Give Me It

 

Encore 1:

 

It Can Never Be the Same
Burn
A Forest

 

Encore 2:

 

Want
Never Enough
Wrong Number

 

Encore 3:

 

The Lovecats
Hot Hot Hot!!!
Let's Go to Bed
Friday I'm in Love
Boys Don't Cry
Close to Me
Why Can't I Be You?

 




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