Tenacious D - Tour acustico 2015
05/02/15 - Alcatraz, Milano


Articolo a cura di Francesco Benvenuto

Il concerto dei Tenacious D era forse uno degli eventi più attesi per i fan della band. Quello del 4 febbraio é stato il loro secondo show italiano nel giro di due anni, ma le differenze tra le due esibizioni non sono mancate.

L'attesa in fila é rallegrata dall'arrivo di Jack Black e Kyle Gass tra la gente per scambiare due chiacchiere, fare foto e firmare autografi. La cosa dura non poco, quasi un'ora: questo per garantire anche solo una stretta di mano a tutta la gente già presente e impaziente di entrare nel locale.

Entrato all'interno dell'Alcatraz, mi trovo davanti un palco quasi del tutto vuoto, solo una batteria e due aste per i microfoni.

Non bisogna aspettare molto per l'arrivo di un opening act d'eccezione: il Sasquatch, una one-man-band che intrattiene il pubblico e lo scalda per bene prima dell'arrivo del duo americano.

La band sale sul palco alle 21:00 spaccate, e subito si scatena il delirio: il palco si accende con delle luci rosso fuoco per introdurre come si deve la prima canzone: “Tribute”. Tutto il pubblico inizia a cantare, preso dalla musica. Ci sono pochi fronzoli tra una canzone e l'altra, tant'é che si passa subito ai brani successivi, “POD” e “Rize Of The Phoenix”. Si alternano canzoni di tutti gli album del duo americano, ma è il primo self titled ad avere un trattamento di riguardo, essendo eseguito quasi per intero.

 


I D, esperti nel intrattenere la folla, iniziano il vero e proprio show quando inseriscono le loro gag nelle canzoni: la musica si combina alle risa del pubblico e tutto diventa un mix perfetto, soprattutto per uno show lungo più di 2 ore.

Il roadie Johnny interviene spesso sul palco: addirittura suona una canzone insieme a Kyle Gass e quasi si mostra come membro aggiunto della band. Sul palco compare anche il Sasquatch per dare il tempo alla folla con il battito delle mani, elemento necessario in uno show privo di qualsivoglia percussione.

Le canzoni si susseguono una dietro l'altra, praticamente senza sosta, ma il concerto sembra non finire mai. Arrivati a “Fuck Her Gently” tutti pensano che lo show sia giunto al termine, come al solito, essendo questa la loro canzone di chiusura, ma così non è: si parte con l'encore! Vengono eseguite alcune cover di spessore come “Rock And Roll” dei Led Zeppelin, “War Pigs” dei Black Sabbath, “You Never Give Me Your Money” e “The End” entrambe dei Beatles. L'apice lo si raggiunge con “Classico”, canzone molto amata da chi ha visto il film "I Tenacious D e il Destino del rock". La folla invoca “Belzeboss”, grande assente del concerto insieme a “Master Exploder”, ma la stanchezza per Jack Black si fa sentire, decidendo così di eseguire “Baby”.

 


Quello svoltosi all’Alcatraz è un live travolgente in grado di coinvolgere il pubblico e divertirlo senza sosta: i Tenacious D hanno dimostrato di potere tenere concerti di un elevato spessore artistico anche senza tanti fronzoli, facendo addirittura a meno della scenografia, elemento spesso fin troppo importante per molte band.


Grande musica, grande divertimento, grande show: le aspettative dei fan sono state soddisfate, decisamente!




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