Impericon Never Say Die! Tour 2018
16/11/18 - Santeria Social Club, Milano


Articolo a cura di Giulia Franceschini
"It's ok not to be ok" 
 
Queste le parole che rieccheggiano in Santeria a Milano, in occasione della tappa italiana dell'Impericon Never Say Die! Tour, il più grande festival metalcore europeo itinerante.
Sette band, una celebrazione del metalcore nelle sue molteplici forme, eseguita da musicisti che arrivano da tante parti del mondo, che si riuniscono e, attraverso la musica, portano un messaggio che ha ancora bisogno di essere trasmesso.
 

Non c'è solo musica infatti in questa serata, ma anche una causa sociale portata avanti dall'associazione Hope For The Day, un'organizzazione per la prevenzione del suicidio e per la sensibilizzazione sui temi che riguardano la salute mentale.

 

La line up della serata è ricca e sfaccettata, e le performance iniziano dal tardo pomeriggio con i Thousand Below, i Currents e i Polar, gli ultimi ormai di casa nella line up del festival. Queste le band che iniziano a scaldare palco e pubblico, che, sebbene inizialmente poco cospicuo, risponde da subito in maniera positiva. 

 

Una nuova onda di energia arriva con i Casey, band alternative britannica con due EP e due album all'attivo, il più recente, "Where I Go When I Am Sleeping" pubblicato nel marzo scorso. La bella presenza scenica della band gallese rende lo show molto dinamico. È il frontman Tom Weaver a cercare sempre l'attenzione dell'audience, creando anche uno dei momenti emotivamente più tesi della serata, in cui si svela parlando del proprio passato, dei suoi tentativi di suicidio e di come sia fondamentale esternare sempre i propri problemi e le proprie difficoltà. È in questo frangente che cita Hope For The Day, sostenedo che la sua vita sarebbe stata molto più semplice se solo avesse saputo dell'esistenza di organizzazioni simili che supportano persone in difficoltà. Sul finire del commovente speech ha inizio "Fluorescents", e il pubblico accompagna con la propria voce il passaggio. I Casey portano a casa uno show emotivamente coinvolgente che si chiude con "Hell" e un parterre a questo punto conquistato. 
 
I fan accorsi in Santeria per gli Alazka sono parecchi e lo manifestano dai primi passi che la band tedesca muove sul palco. Doppio frontman e doppo impatto scenico, Tobias e Kassim riempiono la scena, muovendosi, giocando con il pubblico, soprattutto con la prima fila, dalla quale Kassim prende e indossa un tricolore. Il set dei tedeschi è ricco di interazione, soprattutto grazie allo scambio continuo di energia tra le due voci. È tempo anche di festeggiamenti per Tobias: Kassim chiede al pubblico di unirsi in un coro di "Tanti auguri", un sonoro abbraccio al vocalist che festeggia il compleanno proprio in questa serata. Lo show riprende ed esplode soprattutto su pezzi come "Phantoms" e "Phoenix" che si conclude in un tripudio di braccia che si agitano a tempo nell'aria. 
 
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Nonostante le ormai ore trascorse dall'inizio dei concerti, l'adrenalina non cala, men che meno per i Northlane. I Co-headliner della serata erano particolarmente attesi dalla folla che ormai ha praticamente riempito la venue e che scoppia in un boato all'ingresso della band australiana. Di certo i km percorsi dalla band sono valsi la pena: il pubblico è incantato e segue con testa e corpo i movimenti e i martellanti ritmi scanditi dai musicisti.
Attingendo da buona parte della propria discografia, dall'ultimo "Mesmer", e inserendo anche il loro recente singolo "Vultures" - già decisamente assimilato dai fan - i Northlane dimostrano di essere senza dubbio una delle band più promettenti e talentuose della scena. "Quantum Flux", introdotta da Marcus che annuncia "This is our last song Milan", chiude un set adrenalinico che conduce all'ultimo act della serata.
 
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La lunga maratona dell'Impericon Never Say Die! Si chiude con i Being As An Ocean, tra la gioia dei fan che hanno atteso gli headliner per ore. Reduci da una release, "Waiting For Morning To Come", che ha diffuso un sentimento quantomento controverso tra gli ascoltatori, i californiani prendono posto sulla scena lasciando parlare solo le proprie sonorità e creando un'atmosfera indubbiamente intensa. Il set si apre con "OK" e "Dissolve", due brani tra i più recenti singoli pubblicati dalla band, che riempiono la sala di quell'aria tesa e malinconica tipicamente Being As An Ocean.
Canzoni come "Black & Blue" e "Thorn" fanno accendere il parterre, coinvolgendo inevitabilmente ogni testa presente in Santeria. Joel sembra passare più tempo tra la folla che sul palco, creando una bellissima connessione con il pubblico, in particolare sulla conclusiva "The Hardest Part Is Forgetting Those You Swore You Would Never Forget". Joel scende nuovamente dal palco e percorre il perimetro dell'intera sala, finendo immerso tra i fan che cantano con una sola voce i versi finali di questa notte milanese dell'Impericon Never Say Die! Tour.
 
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