Earthless @Raindogs House
01/06/15 - Raindogs House, Savona


Articolo a cura di Davide Fadani

Vi prego, dovesse mai capitarvi di avere la fortuna di assistere ad un concerto degli Earthless, vi prego, vi scongiuro, non chiedete loro di suonarvi un pezzo di Jimi, Hendrix o Page che sia, perché magari vi accontenteranno; e vi faranno dire "cazzo m'avevano detto che Jimi era nero, Bonham era morto e che John Paul Jones suonava ormai solo col presidente del rock Grohl himself. Vi faranno uscire gli occhi dalle orbite che userete come bolás per riprendervi le palle che nel frattempo staranno vorticosamente prillando nella stratosfera, ma vi sarete persi (e forse per sempre) la possibilità di sentire un altro pezzo originale degli Earthless dal vivo, per la precisione il terzo della serata e anche l'ultimo con ogni probabilità... Così è successo a me. Chissà cosa avrebbero suonato...forse un pezzo nuovo tanto per provarlo e invece ci siamo beccati una versione di Foxy lady più bella di qualsiasi altra versione possa essere mai stata suonata da qualcuno che non fosse il legittimo tenutario del diritto alla sua riproduzione. Ma tant'è...

 

Al Raindogs House di Savona gli Earthless suonano per la prima di tre serate che li vede per la seconda volta in carriera in Italia. A differenza delle precedente esibizione, a Savona non suonano come gruppo spalla, ma la serata è loro. È quindi il loro primo concerto in Italia con la C maiuscola e io ci sono. Io amo questo gruppo. Davvero. Lo amo così tanto che per dimostrarglielo ho attraversato in lungo ed in largo la penisola (letteralmente) e gli ho portato in dono un salame. E dalle mie parti si usa dire che "un salame è per sempre". Quando entro nella piccola, ma accogliente sala del Raindogs House di Savona in largo anticipo sul concerto, ma con un po' di ritardo sull'orario fissato per l'intervista, i nostri stanno ultimando il sound check divertendosi per qualche minuto sulle note di "Rock and roll" degli Zeppelin...così tanto per scaldare le articolazioni...così tanto per.... Così.... Da lì in poi la mia faccia sarà solcata da un sorriso endogeno che si spegnerà solo alle 4 del mattino successivo quando sverrò sul sedile del passeggero del mio prezioso compagno di avventura. Solo il tempo di intervistare, uscire, bere una birra, un'altra, un'altra, un'altra e un'altra e una ancora per finire e per farsi dire dalla barista "ma le avete bevute da soli tutte queste birre!?!?" e sono le 23. Il locale è gradevolmente gremito quando Isaiah, Mario e Mike salgono sul piccolo palco del locale e l'iridescenza esplode.

 

Iridescenza...

 

Iridescenza...

 

Iridescenza...

 

earthlesslive01É trascorsa un'ora abbondante quando riapro gli occhi e capisco che il concerto é finito. Ma che roba...che roba! Un caleidoscopio sonoro. Jazz elettrolisergico. Aggettivi e neologismi. Se vi piace questo gruppo compratevi i dischi e leggetevi l'intervista. Se vi piace suonare la chitarra come un demonio impazzito mandate una mail a questo indirizzo izillainfo@gmail.com e prenotate un paio di lezioni via Skype con Isaiah Mitchell. Credo che non ve ne pentirete.




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