Counting Crows - Somewhere Under Wonderland Tour
22/11/14 - Gran Teatro Geox, Padova


Articolo a cura di Francesco De Sandre

"August and Everything After" con "Mr. Jones" e "Round Here". Era il 1993 e il primo album dei Counting Crows è, vent'anni dopo, un motivo ancora più che valido che spinge migliaia di persone ai loro concerti, anche in europa. Il Novembre di fuoco dei Crows procede velocemente: Inghilterra, Germania e ora Italia. Ad Adam Duritz, banalmente, l'Italia piace. Tanto da pianificarci, nel 2008, una luna di miele, tra un concerto e l'altro. E anche stavolta la band di Berkeley si è fatta accompagnare in tour da amici e famigliari. Ieri sera al Gran Teatro Geox la grande famiglia dei fans dei Counting Crows non poteva disertare un appuntamento tanto atteso: poltrone esaurite e ottima presenza in parterre, per la felicità di David Immerglück - a lui il compito di scaldare la folla durante i ritornelli più partecipati.


Indipendentemente dalla qualità artistica indiscutibile che consente ai californiani di girare il mondo più volte all'anno, ciò che sorprende dei Counting Crows dal vivo è l'incredibile affiatamento e la presenza scenica notevole nonostante la complessiva staticità. Scenografica e tattica è, assieme alla gestione delle luci, la stessa strumentazione impiegata: davanti ai pianoforti, tra le mani di David, Charlie, Bryson e Dan passano una ventina tra chitarre, mandolini, banjos. Spuntano pure un contrabbasso e una fisarmonica. I Counting Crows sul palco sono sette - e i complimenti vanno anche estesi a chi sta dietro e davanti al palco, visto e sentito l'ottimo lavoro dei fonici in un Geox sempre difficile da gestire dal punto di vista acustico - ma l'attenzione non è mai focalizzata esclusivamente su Adam: il vocalist in ottima forma lascia ogni spazio possibile ai suoi strumentisti che si alternano anche alle voci secondarie.


In due ore spaccate di esibizione i Counting Crows rispolverano il meglio del loro repertorio, rivisitando grandi classici, offrendo al pubblico una estesa parentesi acustica, rifiatando in pause che diventano storie di avventure: entusiasmano e si entusiasmano quando, nei cori, i microfoni aperti sono sette su sette, e nel proporre dal vivo i nuovi brani da "Somewhere Under Wonderland", uno dei migliori dell'anno e, da ieri sera, un'ottima idea regalo in vista del Natale.

 

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I Counting Crows lasceranno l'Italia dopo il concerto di questa sera all'Alcatraz di Milano. Dal capoluogo lombardo, molto caro ad Adam e compagni che anche ieri sera al Gran Teatro Geox si sono lasciati sfuggire qualche aneddoto degli anni passati, la formazione prenderà l'aereo per gli States. A Dicembre il tour di "Somewhere Under Wonderland" proseguirà per tutti i principali teatri del nord America. Dopo aver ascoltato dal vivo il frutto dell'ultima fatica discografica si può affermare come i Counting Crows rappresentino, nella loro sostanziale ordinarietà, una delle band più complete, emozionanti e versatili del panorama Soft Rock mondiale.

 




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