Catfish and the Bottlemen - Tour 2020
04/02/20 - Alcatraz, Milano


Articolo a cura di Giulia Franceschini

Ritornare alle cose più ‘piccole', semplici, a volte fa bene, riesce a strappare un sorriso. Riavvolgersi intorno al proprio nucleo, in una sorta di stato primordiale dove esiste solo ciò che è davvero fondamentale per la propria esistenza. Per noi, questo vuol dire trovarci di fronte a belle canzoni che parlano di vita, scossi da potenti chitarre distorte, in compagnia di quattro musicisti su un palco con i loro strumenti, nessun artificio.

 

Poche sere fa all'Alcatraz di Milano siamo tornati nel luogo metaforico - e metafisico - in cui il rock delle chitarre con quel bel suono UK graffia la faccia e acquieta lo spirito. L'apertura è dolce con l'italiana Lilian More, che si muove a passi leggeri tra brani acustici più introspettivi e fendenti che sanno di punk. Un dualismo centrale in questa serata in cui i Catfish and the Bottlemen si prenderanno cura di noi. E sì, ritonano alla grande, comparendo sul palco sulle note rosse di "Helter Skelter": iniziamo molto bene.

 

catfishlivereport2020interno

 

La precedente apparizione italiana della band risale al maggio dello scorso anno, poco dopo la pubblicazione del più recente album, "The Balance". I Catfish fanno partire lo show con un'ottima idea: "Longshot", opener e vera hit del disco, che manda il pubblico in visibilio: "every once in a while the little things make me smile". Il pubblico è assorbito per tutta la durata dell'esibizione, durante la quale la band dà spazio equo ai tre album della discografia, dando ancora più carattere a brani già travolgenti su disco. Il fil rouge di questa notte sono parole che descrivono vita, amore, tormenti, mancanze. Ma le cantiamo tutti con un leggero sorriso un po' rassegnato, ma pacifico e un po' beffardo sul viso. Viene lasciato molto al finale con "2all", "7" e la carezza finale di "Cocoon". I Catfish, dopo apparizioni sui grandi palchi dei festival estivi, tornano a una dimensione più costretta. C'è meno aria, meno spazio, ma i suoni e le emozioni rimbalzano forti su queste pareti. 

 

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Setlist

Longshot
Kathleen
Soundcheck
Pacifier
Twice
Anything
Sidetrack
Homesick
Conversation
Overlap
Rango
Basically
2all
Outside
Fluctuate
7
Cocoon

 




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