Archive - 25th Anniversary Tour
04/12/19 - Alcatraz, Milano


Articolo a cura di Mattia Schiavone

Dopo le esibizioni di Bologna e Roma, gli Archive hanno concluso all'Alcatraz di Milano la leg italiana del tour 25, che vede il collettivo inglese girare l'Europa per celebrare il venticinquesimo anno di carriera e la pubblicazione della raccolta "25", uscita pochi mesi fa. Ne è passato di tempo da quando Danny Griffiths e Darius Keeler (ideatori e fondatori degli Archive) hanno sconvolto il panorama musicale britannico con il gioiellino che porta il nome di "Londinium" e, in questo quarto di secolo, i due tastieristi hanno dato vita a lavori diversi, ma sempre e comunque di alto livello, accompagnati da una folta schiera di musicisti di qualità.

 

Per ripercorrere questo elaborato e riuscito percorso musicale insieme ai fan milanesi, la band si affida a un set già collaudato, dando vita a due ore e mezza di pura catarsi. Sono le 21 in punto quando le luci si spengono e una lunga e inquietante intro inizia a scuotere il pubblico, non accorso in massa, ma che riesce comunque ad esternare il proprio affetto verso la band, che entra sul palco solo dopo pochi minuti, aprendo la serata con la voce di Maria Q sulla sensuale "You Make Me Feel" e quella di Dave Pen nella rancorosa "Fuck U". Altra presenza quasi fissa dietro al microfono è Poland Barrier, ormai membro storico degli Archive, il quale, come lo stesso Pen, si diletta anche con le sei corde. Le pause sono quasi inesistenti e l'atmosfera paranormale in cui band e pubblico sono catapultati insieme viene interrotta solo da poche parole di ringraziamento e dai veri e propri boati che esplodono tra un pezzo e l'altro.

 

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Come prevedibile, la scaletta spazia attraverso tutta la carriera della band e viene sbilanciata verso il capolavoro "Controlling Crowds", dal quale vengono suonati diversi brani, tra i più apprezzati dal pubblico. Un peccato invece la totale assenza di "Londinium", mentre da molti degli altri lavori gli estratti sono un paio. Questa modalità permette di esplorare la moltitudine di varietà sonore presentate dagli Archive nella propria carriera, apprezzandone tutte le sfaccettature. Suggestioni trip-hop, strutture quasi prog, atmosfere minimali e rarefatte si inseguono e si uniscono in una conturbante nebbia metropolitana, capace di offuscare la mente dei presenti, che si muovo al ritmo ancestrale scaturito dagli innumerevoli amplificatori presenti sul palco.

 

Quello che sorprende di più è proprio la resa live di brani già di per sé eccellenti. I suoni provenienti dagli innumerevoli strumenti si uniscono in un muro compatto, che viene scagliato senza pietà sulla folla in estasi. Rimane evidente il grande studio portato avanti negli anni da Griffiths e Keeler, che dirigono uno show esente da difetti dalle loro tastiere poste ai lati opposti del palco: difficile pensare ad altre band capaci di equilibrare i suoni in un locale con così tanta maestria. I pezzi prendono vita dal metronomo umano Smiley, tutt'uno con la sua batteria e ognuno dei musicisti lascia la sua impronta e viene catturato dalla musica esattamente quanto i presenti in sala.
Gli highlight di uno show dall’intensità impressionante sono "Bullets", "Wiped Out" e "Controlling Crowds", prima di un encore da pelle d'oca. Dopo le inquietanti deflagrazioni di "Dangervisit", a mettere il punto esclamativo a una performance da applausi è il capolavoro "Again", suite capace di snodarsi attraverso 16 sconvolgenti minuti di visioni e catarsi, dopo la quale pubblico e band possono tornare a toccare il suolo.

 

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Gli Archive danno nuovamente dimostrazione della loro preparazione tecnica, affiancata alla capacità di scandagliare diverse emozioni dell'animo umano. Difficile rimanere impassibili davanti a un'esibizione del genere e chiedersi come mai dopo 25 anni a questi livelli, il collettivo britannico possa solo permettersi di suonare in piccoli locali, neanche tanto affollati.

 

Setlist:

 

You Make Me Feel
Fuck U
Pills
Bullets
Kings of Speed
Wiped Out
Pulse
System
Baptism
The Hell Scared Out of Me
Remains of Nothing
Erase
Big Fish
Collapse/Collide
Controlling Crowds
Dangervisit
Again




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