Alanis Morissette - Tour 2012
18/07/12 - Ippodromo di San Siro, Milano


Articolo a cura di Alessandra Leoni
L'Ippodromo del Galoppo di Milano è infiammato da uno splendido tramonto e gli spettatori stanno già affollando la platea e le tribune, in attesa di Alanis Morissette. Il palco sembra essere già pronto, con la scenografia - un grande telo giallo con il profilo di Alanis con i capelli al vento - gli strumenti e le luci già sistemate. Il caldo e le zanzare sono tutto sommato sopportabili, un po' meno la musica pacchiana di contorno.


Iniziamo con una nota sicuramente un po' più negativa, dettata anche dalla pignoleria di chi vede sul biglietto indicato un certo orario: il concerto non è iniziato alle 21.00, ma alle 21.35, con i presenti che si sono alzati in piedi un'ora e mezza prima, in attesa dell'artista canadese, naturalizzata americana. Non sappiamo se questo ritardo è da imputarsi all'organizzazione o alla cantautrice stessa, fatto sta che il malumore per il ritardo svanisce non appena Alanis ed i suoi fidi musicisti salgono sul palco e attaccano con "Woman Down", tratto dall'album "Havoc and Bright Lights", in uscita il prossimo 28 Agosto. Gli accorsi hanno potuto ascoltare quattro brani in anteprima, tra cui anche il singolo "Guardian", "Havoc" e "Numb", che peraltro sembrano essere piuttosto convincenti. A proposito della scaletta, si può dire che sia stata nel complesso un po' bizzarra: oltre all'album di prossima uscita, è "Jagged Little Pill" ad essere l'altro disco da cui sono stati estratti più brani, ben sette, tra cui le indimenticabili "Ironic", "You Learn", "You Oughta Know" e "Hand In My Pocket". Non viene dimenticato "Under Rug Swept", mentre da "Supposed Former Infatuation Junkie" è stata fatta solo "Thank U" in chiusura del concerto. Completamente ignorato "Flavors Of Entanglement", così come "So-Called Chaos". Certo, non ci si può lamentare troppo, dato che tanti cavalli di battaglia sono stati eseguiti, ma "Not As We" ed "Everything" sarebbero state sicuramente ben accolte, se Alanis e soci l'avessero suonate.


Passiamo all'esibizione vera e propria, della quale comunque non si possono che spendere parole positive. Si può dire che questo sia stato un concerto veramente notevole, dove Alanis, dal sorriso splendente e dai lunghissimi capelli castani sciolti, ha cantato senza cali e senza stonature, non fermandosi mai, correndo da una parte all'altra del palco e ringraziando costantemente il pubblico italiano per l'affetto e la presenza. Un altro aspetto senz'altro importante, e che è emerso durante l'ora e mezza di concerto, è stata l'affinità con i musicisti che l'accompagnavano. La cantautrice cercava costantemente un contatto con loro, avvicinandosi a loro e ballando e dimenandosi con allegria. Quest'alchimia perfetta ha sicuramente giovato alla qualità complessiva dell'esibizione e i fan italiani si sono goduti un bellissimo concerto da custodire gelosamente negli anni.




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